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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Armannino da Bologna

(Bologna [Italia], 1260 ante - Fabriano? [Ancona, Italia], 1325 post) [Dati tratti da DBI 4 (Ghinassi)]

Fiorita

di Cristina Scarpino

Notizie generali

Rimaneggiamenti:
Anonimo, Fiorita abruzzese (abruzzese)
Anonimo, Fiorita chietina (chietino)

Datazione: 1325
Lingua/Dialetto: toscano
Tipologia testuale: prosimetro
Genere: narrativa (generale)
Nota metrica: Florilegio composto da 33 "conti" in prosa con solo qualche brano in versi.

© Copyright: Cristina Scarpino 2007
La scheda è stata pubblicata il 31-12-2007; la data presente in calce si riferisce esclusivamente all’ultimo aggiornamento.

 

Raccolta storico-leggendaria, dedicata a Bosone da Gubbio, che va dalla creazione del mondo ai fatti di Tebe, di Troia e di Enea (su cui cfr. anche Istoria d'Eneas, Libro de la destructione de TroyaLibro de la destructione de Troya ("coda" del ms. di Parigi)Storie de Troia e de Roma), con un accenno alla Tavola Rotonda (cfr. DBI 4, p. 224 [Ghinassi]). Parodi 1887, p. 191, colloca la Fiorita tra i volgarizzamenti in prosa dell'Eneide e la considera anteriore alla Fiorita di Guido da Pisa.
Secondo Medin 1919, p. 496, che riprende Parodi, l'originale del giudice Armannino è tramandato dai seguenti tre codici toscani: Fi BML LXII 12 (sec. XIV), Fi BML LXXXIX inf. 50 (sec. XIV [la segnatura è tratta da TLIOBibliografia dei citati; l'indicazione presente in Medin 1919, p. 496, reca 150 per errore di stampa: a p. 519n. dello stesso Medin si legge infatti "LXXXIX inf. 50"]), Fi BNC Magl. II III 139 (sec. XIV).
Dell'opera sono stati editi solo singoli brani, alcuni dei quali rinviano a rifacimenti non toscani (cfr. più sopra i collegamenti ai rimaneggiamenti di area abruzzese).
Per le parti edite della Fiorita originale cfr. Fiorita (XII libro)Flutre 1932, pp. 378-399 (relativamente ad alcuni segmenti conservati nel codice Fi BML LXXXIX inf. 50) e pp. 378-348, 386, 389-393 (relativamente ad altri segmenti conservati nel codice Fi BML Gadd. rel. 95, che risale alla metà del sec. XIV e tramanda una redazione toscana (redaz. B) della Fiorita; Gorra 1887, pp. 532-561; Mazzatinti 1880 (DBI 4, p. 225 reca 1881 per probabile refuso), Medin 1919, pp. 508-518 (relativamente ad alcuni segmenti conservati nel codice Fi BNC Magl. II III 136, risalente alla metà del sec. XIV e testimone di una redazione toscana (redaz. B) della Fiorita*. Sulla trasmissione dell'opera cfr. Scarpa 1988; un quadro sinottico in Gualdo-Palermo 2001, p. 362.
Sulla duplice redazione dell'opera cfr. Parodi 1887 e 1889; sulla sua duplice sorgente (francese [il Roman d'Enéas] e latina [l'Eneide virgiliana]) cfr. Medin 1919, p. 497.
Un'indagine lessicale della Fiorita si deve a Scarpa 1986.

* Secondo Medin 1919, p. 506, questo codice rappresenta con ogni probabilità il testo autentico di Armannino. Esso si differenzia dagli altri testimoni della Fiorita appartenenti al "gruppo fiorentino" (Fi BML Gadd. rel. 95 e Fi BNC N.A. 444) per la parte che riguarda le storie di Roma: il segmento relativo alle vicende romane conservato nel codice sembrerebbe un rifacimento del Romuleon del notaio Benvenuto da Imola effettuato da Niccolò di Bettino Covoni (pp. 487 e 496).


La situazione testuale e editoriale della scheda è stata ricostruita essenzialmente sulla base dei dati contenuti in Medin 1919, pp. 496-497, con integrazioni tratte da TLIO, Bibliografia dei citati (u. cons. 27/02/2008).