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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Anonimo

(? - ?)

Ordini di la confessioni «Renovamini» (redaz.)

di Nunziella Giulio

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Bernardino da Siena, Renovamini o Speculo (toscano)

Datazione: sec. XV fine
Lingua/Dialetto: siciliano
Tipologia testuale: prosimetro
Genere: letteratura religiosa: confessionale
Incipit: Et lu gloriusu apostolu, in lu supradictu parlari, chi dà una maraviglusa doctrina et amaystramentu parlandu inversu di li divoti animi
Explicit: Finis, Deo gratias. Quista è una opera in brevi parlari a oy veru composta, la quali fichi santu Bernardinu per amaystramentu et doctrina di li animi divoti e fidili
Per il quadro completo delle varianti degli incipit vd. Tradizione diretta: manoscritti e Tradizione diretta: edizioni antiche.


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (1)
1. Palermo, Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, I C 20 = Pa BCRS I C 20

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Storia della tradizione
L’Ordini di la confessioni «Renovamini» è il volgarizzamento siciliano del manuale di confessione toscano Renovamini o Speculo attribuito dallo stesso testimone siciliano a san Bernardino da Siena o più probabilmente all’ambiente bernardiniano (cfr. Pacetti 1934, pp. 451-479, e Luongo 1989), come una sorta di prodotto di “scuola”. È tramandato unicamente dal ms. Pa BCRS I C 20, alle cc. 9r-98r. Secondo Luongo 1989 il testo potrebbe essere copia di un’originaria traduzione siciliana perduta del testo toscano di riferimento. Quest’ultimo a sua volta non è facilmente identificabile e Luongo 1989, p. 180, parla di un probabile “antigrafo toscano smarrito”, dato che nel testo siciliano vi sono aggiunte e modifiche non riscontrabili negli altri mss. della tradizione. Queste si riferiscono in particolare all’inserimento di un trattatello sui dodici articoli della fede (incluso fra la dissertazione dei dieci comandamenti e la discussione sui sette peccati mortali), a un’interpolazione sul battesimo (che l’antigrafo toscano perduto avrebbe ripreso a sua volta dal Libretto della dottrina cristiana, appendice del confessionale volgare Omnis mortalium cura di Antonino Pierozzi, allo spostamento di alcuni paragrafi e alla dislocazione incongrua di un passo del testo. La situazione testuale è dunque problematica a causa della struttura “aperta” dell’opera che ha permesso tagli, aggiunte, interpolazioni, rimaneggiamenti e omissioni, dando vita ad una tradizione “attiva” con testi anche molto diversi fra loro (legati all’ambiente toscano e più genericamente settentrionale). A questa situazione di instabilità si ricollega il volgarizzamento siciliano che, collazionato con gli altri mss. della tradizione, risulta non avere un rapporto esclusivo col testimone di controllo privilegiato, ossia il codice Fi BNC Pal. 76 [N]; presenta invece coincidenze con altri codici divergenti da N; a detta di Luongo, tali coincidenze si spiegherebbero o una volta con l’idea della fonte toscana perduta, o con la possibilità di convergenza casuale a livello della trascrizione toscana o della traduzione siciliana, o ancora come prodotto dell’esile tradizione siciliana.
Il testo siciliano, non precisamente localizzabile a livello geografico, appare come una sorta di “traduzione-copia” (Luongo 1989, p. LXXV), forse imputabile a limiti culturali, che però mantiene una consapevolezza della distanza linguistica rispetto alla fonte. Si compone di un breve prologo, seguito da cinque considerazioni spirituali, otto condizioni per la perfetta confessione, i dieci comandamenti, i dodici articoli della fede, i sette peccati mortali che offendono Dio, i cinque sentimenti del corpo, i sette sacramenti della Chiesa, le sette virtù principali, le opere di misericordia, il modo corretto di accedere al sacramento della confessione, una breve formula di confessione, inframezzati da parti in versi che riproducono una lauda cortonese e quattro frammenti iacoponici (fra questi ultimi ritroviamo un'invocazione posta a conclusione del volgarizzamento e tratta da Amor de caritade, edita da Cusimano 1952).

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Luongo 1989 = Ordini di la confessioni «Renovamini», traduzione siciliana di un trattato attribuito a Bernardino da Siena, a cura di Salvatore Luongo, Palermo, Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, 1989, (Collezione di testi siciliani dei sec. XIV e XV, 17).

Edizioni significative
Luongo 1986 = Salvatore Luongo, La traduzione siciliana del “Renovamini” attribuito a San Bernardino da Siena, in «Bollettino del Centro di studi filologici e linguistici siciliani», XV (1986), pp. 145-183.

Altre edizioni
Di Giovanni 1871b = Vincenzo Di Giovanni, Della prosa volgare in Sicilia ne’ secoli XIII, XIV e XV, in Filologia e letteratura siciliane, I, Palermo, Pedone-Lauriel, 1871, p.76.

Di Giovanni 1871c = Vincenzo Di Giovanni, Spiegazione del Simbolo degli Apostoli scritta in volgare siciliano del secolo XV, in Filologia e letteratura siciliana, I, Palermo, Pedone-Lauriel, 1871 [ora nella ristampa anastatica di Bologna 1968], pp. 261-269.

Edizione/i di riferimento delle opere collegate
Pacetti 1934 = Dionisio Pacetti, Le opere volgari sulla confessione attribuite a San Bernardino da Siena, in «Studi Francescani», VI (1934), pp. 451-479.

Pacetti 1938 = Bernardino da Siena, Operette volgari, a cura di Dionisio Pacetti, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1938.

Altra bibliografia
Cusimano 1952 = Poesie siciliane dei secoli XIV e XV, a cura di Giuseppe Cusimano, Palermo, Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, 1952 (Collezione di testi siciliani dei sec. XIV e XV, 2).

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