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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Anonimo

(? - ?)

Boezio abruzzese

di Cristina Scarpino

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Manlio Torquato Severino Boezio, Consolatio Philosophiae (latino)

Datazione: sec. XV prima metà
Lingua/Dialetto: aquilano
Tipologia testuale: prosa
Genere: filosofia: trattatistica filosofica

 

© Copyright: Cristina Scarpino 2007
La scheda è stata pubblicata il 31-12-2007; la data presente in calce si riferisce esclusivamente all’ultimo aggiornamento.


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (1)
1. Napoli, Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III", V H 57 = Na BN V H 57

Indice della scheda


Storia della tradizione

Quella del Boezio cosiddetto ‘abruzzese’ è una tradizione a manoscritto unico. Il testo è tramandato da Na BN V H 57 ed è uno pseudo-volgarizzamento, in volgare aquilano, del De Consolatione philosophiae di Boezio, mutilo alla sesta prosa del primo libro. 
L’opera, di uso esclusivamente didattico (cfr. più avanti), è stata compilata da autore anonimo entro la prima metà del Quattrocento. Il codice in cui è contenuta proviene dal convento di San Bernardino dell’Aquila, popolato solo a partire dal 1471; è pertanto necessario supporre che il manoscritto sia stato redatto in qualche altro convento francescano della zona e sia poi giunto a San Bernardino. Alcune spie di carattere culturale interne al testo lasciano intendere che il monastero di provenienza fosse di formazione spirituale (Raso 1994, p. 609).
L'edizione si deve a Raso 2001. Il volgarizzamento è segnalato anche in Vignuzzi 1992; ulteriori lavori preliminari all’edizione sono contenuti in Raso 1994-1995.
L'edizione di riferimento del testo latino pubblicato da Raso, è quella di Moreschini 2000; all'interno delle vicende editoriali della Consolatio boeziana va inserita anche l'edizione di Cropp 2006 (su cu cfr. anche Roques 2007).

Nel Medioevo l'opera di Boezio è parte integrante del curriculum scolastico e viene impiegata anche per l'insegnamento della lingua latina (a riguardo si veda anche Black-Pomaro 2000). Nel testo abruzzese si ricorre a Boezio per l'illustrazione delle strutture sintattiche, marcate con y (indicatore della dipendenza dal sintagma nominale soggetto) e ç (indicatore della dipendenza dal sintagma verbale). Nel codice il testo latino è evidenziato mediante sottolineatura per non confonderlo con le glosse e si presenta in costruzione diretta, ossia con la sequenza sintattica tipica del volgare (SVO), come si vede dalla trascrizione diplomatica del primo periodo, contenuta in Raso 2001, p. 211, e ripresa da Reale 2003, p. 341:

    [.]GO boetius io boetio qui luq(u)ale quonda(m) quaindereto / s(cilicet) t(em)p(or)e mee felicitatis peregi sci (com)pusci carmina iu(er)si delec / tauilj / flore(n)te studio con vno bellu studiu y heu i(dest) dole(n)du(m) e(st) / da doler(e) e' flebilis io plageuele cogor so conestrictu inire come(n)sar(e) / mestos modos t(ri)sti u(er)si. ç. (c. 1r).

La peculiarità della versione abruzzese della Consolatio è la presenza della tecnica del "commento continuo", che associa il testo latino di partenza e il testo volgare d'arrivo alle rispettive glosse esplicative in latino (introdotte da scilicet) e in volgare (introdotte da cioè).

Con il titolo Boezio abruzzese si intende convenzionalmente la traduzione anonima in volgare abruzzese, identificato nella varietà aquilana dall'editore moderno (Raso 2001), del De Consolatione Philosophiae di Severino Boezio.
Incipit ed explicit sono tratti dalla trascrizione interpretativa di Raso 2001, in cui si forniscono separati e a fronte il testo latino e quello volgare (l'edizione moderna reca anche la trascrizione diplomatica, in cui testo latino e testo volgare sono affiancati; cfr. la descrizione di Na BN V H 57 in 1.1).

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Raso 2001 = Il "Boezio" abruzzese del XV secolo. Testo latino-volgare per l'insegnamento della sintassi latina. Edizione critica con studio introduttivo e glossario a cura di Tommaso Raso, L'Aquila, Colacchi, 2001, Deputazione Abruzzese di Storia Patria (Documenti per la storia d'Abruzzo n. 15).

Edizione/i di riferimento delle opere collegate
Moreschini 2000 = Boetius, De consolatione philosophiae; Opuscula theologica, edidit Claudio Moreschini, Monachii - Lipsiae, K. G. Saur Verlag, 2000.

Edizioni significative delle opere collegate
Cropp 2006 = Le livre de Boèce De Consolacion, éd. critique par Glynnis M. Cropp, Genève, Droz, 2006.

Bibliografia filologica
Black-Pomaro 2000 = Robert Black, Gabriella Pomaro, La Consolazione della filosofia nel Medioevo e nel Rinascimento italiano. Libri di scuola e glosse nei manoscritti fiorentini, Tavarnuzze (Firenze), SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2000.
Contiene un regesto completo e la descrizione dei mss. fiorentini del De Consolatione philosophiae di Severino Boezio.

Raso 1994-1995 = Tommaso Raso, Lo pseudo-volgarizzamento aquilano della Consolatio boeziana e l'insegnamento della sintassi latina, in CoFIM, VIII (1994), pp. 145-193; IX (1995), pp. 5-54.

Altra bibliografia
Raso 1994 = Tommaso Raso, Gli Abruzzi e il Molise, in Bruni 1994, pp. 605-638.

Reale 2003 = Luigi M. Reale, Rec. a Raso 2001, «Lingua e Stile», XXXVIII (2003), pp. 340-343.

Roques 2007 = Gilles Roques, Rec. a Cropp 2006, «Révue de Linguistique Romane», 71 (2007), pp. 578-581.

Vignuzzi 1992 = Ugo Vignuzzi, Gli Abruzzi e il Molise, in Bruni 1992, pp. 594-628.

Enciclopedie, repertori e cataloghi
Cenci 1971 = Cesare Cenci o.f.m., Manoscritti francescani della Biblioteca Nazionale di Napoli, 2 voll. con numerazione continua: I Florentiae, Quaracchi; II Grottaferrata, Editiones Collegii S. Bonaventurae ad Claras Aquas, 1971.
Oltre al ms. V H 57, altri testi della Consolatio sono citati nelle descrizioni dei codici VIII A 21 (p. 705) e VIII E 34 (p. 844).

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