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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Anonimo

(? - ?)

Ordine dell'annullamento delle maledizioni, Chi ha benedetto, Commemorazione delle anime (dei defunti) (inc.)

di Laura De Padova

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Anonimo, Seder Hatarat qelalot, Mi še berak, Hazkarat nešamot (ebraico)

Datazione: sec. XII fine/XIII inizio
Lingua/Dialetto: giudeo-italiano: koinè centro-meridionale
Tipologia testuale: prosa
Genere: letteratura religiosa: testo liturgico
Incipit: Ordine dell'annullamento delle maledizioni: Sciolti siano tutti scomuniche. Chi ha benedetto: Chi ha benedetto ’Avraham YiîÊaq. Commemorazione delle anime dei defunti: Commemora il Dio
Explicit: Ordine dell'annullamento delle maledizioni: maledizioni che avessero posti essi. Chi ha benedetto: li figli maschi che si occuperanno della Tora. Commemorazione delle anime dei defunti: buon guadagno
Per il quadro completo delle varianti degli incipit vd. Tradizione diretta: manoscritti e Tradizione diretta: edizioni antiche.


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (11)
1. Cincinnati, OH (Stati Uniti d'America), Hebrew Union College, 1995 = Cincinnati, OH HUC 1995

2. Città del Vaticano (Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Rossiano, 328 = CV BAV Ross. 328

3. Copenhagen (Danimarca), Det Kongelige Bibliotek, Haebraicus Additamenta 4 = Copenhagen KB Hebr. Add. 4

4. Copenhagen (Danimarca), Det Kongelige Bibliotek, Simonsen Haebraicus 70 = Copenhagen KB Sim. Hebr. 70

5. Leeds (Ucraina), Brothertorn Library, Roth 58 = Leeds BL Roth 58

6. Paris (Francia), Musée National du Moyen Âge, 13995 = Paris MNMÂ 13995

7. Parma (Italia), Biblioteca Palatina, Parmense, 1755 (De Rossi 1335) = Pr BP Parm. 1755 (De Rossi 1335)

8. Parma (Italia), Biblioteca Palatina, Parmense, 2573 (De Rossi 63) = Pr BP Parm. 2573 (De Rossi 63)

9. Parma (Italia), Biblioteca Palatina, Parmense, 2738 (De Rossi 814) = Pr BP Parm. 2738 (De Rossi 814)

10. Parma (Italia), Biblioteca Palatina, Parmense, 3134 (De Rossi 260) = Pr BP Parm. 3134 (De Rossi 260)

11. Roma, Biblioteca Casanatense, 71 ((2881)) = Rm BC 71 (2881)

Tradizione diretta: edizioni antiche (1)
1. Parte prima del libro di preghiere di tutto l'anno, secondo il rito della comunità di Roma con il commento QimÊa de-’aviëuna, Bologna, MenaÊem we-YeÊi’el we-Dan ’Arye, 1540 , Bologna, MenaÊem we-YeÊi’el we-Dan ’Arye, 1540 = Anonimo, Ordine, 1540

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Storia della tradizione
La tradizione dei tre testi in esame (sempre insieme nel detto ordine e riguardo ai quali si deve segnalare la mancanza di un'edizione di riferimento), volgarizzamento degli anonimi testi ebraici Seder Hatarat qelalot, Mi še berak, Hazkarat nešamotriamanda ad un numero relativamente elevato di testimoni manoscritti: Cincinnati OH HUC 1995, CV BAV Ross. 328, Copenhagen KB Sim. Hebr. 70, Copenhagen KB Hebr. Add. 4, Leeds BL Roth 58, Paris MNMÂ 13995, Parma BP Parm. 3134 (De Rossi 260), Parma BP Parm. 2573 (De Rossi 63), Parma BP Parm. 1755 (De Rossi 1335), Parma BP Parm. 2738 (De Rossi 814), Rm BC 71 (2881). La tradizione testuale del volgarizzamento si completa attraverso le seguenti edizioni a stampa: Casalmaggiore 1486, Fano 1504, Rimini 1521, Bologna 1540 e Mantova 1560. Si deve rilevare che, a seguito dell'edizione di Mantova del 1560, i formulari di preghiera ebraici riportano esclusivamente il testo ebraico relativamente ai testi liturgici in oggetto. I tre brani, presenti in molti formulari di preghiera ebraici, sempre collocati di seguito alla liturgia di Pesah, risultano caratterizzati da un misto di giudeo-italiano ed ebraico, soprattutto a partire dalla fine del XIII secolo (epoca alla quale risalgono peraltro i primi formulari conservati). In ebraico sono riportate le formule fisse, comuni a tutti i riti, mentre risultano in giudeo-italiano le formule aventi maggiore attinenza col rito italiano. Sembra che in questi brani fosse utilizzato il giudeo-italiano affinchè il contenuto degli stessi fosse accessibile agli incolti: proprio in ragione di ciò la lettura solenne delle sezioni non ebraiche, nel momento centrale della liturgia, la lettura della Torà, svolse un ruolo rilevante (perchè dotata di una valenza quasi magica). Come per le sezioni liturgiche in giudeo-italiano, anche questi brani non sembrano conoscere varianti. La lingua è il giudeo-italiano standard, con spiccati tratti meridionali (ad es., conato senza palatizzazione, in luogo di cognato). Nei diversi manoscritti i tratti meridionali ed altri tratti dialettali sono espressi attraverso le varie possibilità di lettura della grafia ebraica, la quale permette diverse vocalizzazioni dello stesso termine (ad es., fossero/fusseru; lu patere/lo patre). Alcuni manoscritti completi di vocalizzazione riportano questi brani privi di vocalizzazione, permettendo letture diverse a seconda del dialetto locale.

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Cassuto 1930 = Umberto Cassuto, Les traductions judéo-italiennes du RituelREJ LXXXIX (1930), pp. 260-280.

Sestieri Scazzocchio 1988 = Lea Sestieri Scazzocchio, Un breve testo in giudeo-italiano, in Jews in Italy. Studies dedicated to the memory of U. Cassuto on the 100th anniversary of his Birth, a cura di Haim Beinart, Jerusalem, Magnes Press: The Hebrew University, 1988, pp. 94-102.

Enciclopedie, repertori e cataloghi
Richler 2001 = Binyamin Richer, Hebrew Manuscripts in the Biblioteca Palatina in Parma, Jerusalem 2001.

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