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Università del Salento, della Basilicata, di Catania,
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Università del Salento, di Catania, di Napoli "L'Orientale",
di Salerno, Scuola Normale Superiore di Pisa
SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Anonimo

(? - ?)

Epistola di lu nostru Signuri

di Nunziella Giulio

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Anonimo, Lettera celeste (latino)

Datazione: sec. XIV seconda metà
Lingua/Dialetto: siciliano
Tipologia testuale: prosa
Genere: letteratura religiosa (generale)
Incipit: In nomine Patris et Filii et Spiritus sancti Amen. La epistola di lu nostru Signuri Iesu Cristu
Explicit: Cui cherca et voli truvari lu nostru Signuri Iesu Cristu, ipsu avirà parti cun illu in vita eterna
Per il quadro completo delle varianti degli incipit vd. Tradizione diretta: manoscritti e Tradizione diretta: edizioni antiche.


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (1)
1. Roma, Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II“, Sessoriano, 1185 = Rm BNC Sess. 1185

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Storia della tradizione

Il volgarizzamento siciliano tradizionalmente chiamato Epistola di lu nostru Signuri è un testo medievale tràdito da un unico ms., il codice RM BNC Sess. 118, proveniente a sua volta dalla Biblioteca di Santa Croce in Gerusalemme. Dopo un parziale studio del volgarizzamento siciliano da parte di Genuino Ciccone (Ciccone 1907, pp. 303-307) e successivi lavori di Mario Casella (Casella 1915, pp. 83-106), Santorre Debenedetti (Debenedetti 1931, pp. 36-45) e Giuseppe Cusimano (Cusimano 1949, pp. 9-11), è l'edizione di Vincenzina Crapisi (Crapisi 1956, pp. 60-115) ad offrire un più recente quadro d'insieme, inglobando anche i precedenti studi.

L’edizione Crapisi 1956 attesta una prima testimonianza latina indiretta della Lettera celeste nel secolo VI, ad opera del vescovo di Cartagena Liciniano in una sua lettera di risposta a Vincenzo, vescovo dell'isola di Ebusa, e, dopo aver tracciato un percorso di diffusione e tradizione dell'apocrifo latino, ricostruisce un parziale stemma codicum, poichè fa risalire la redazione siciliana e le parallele redazioni romanze a tre mss. latini del XIII secolo (ms. Paris BNF 12315 = [ P¹], ms. Paris BNF 5302 = [P²], ms. Toulouse BC 208 = [T]), da cui si ricaverebbe una "forma tipica" di riferimento, una base per le traduzioni romanze. Le varie redazioni latine avrebbero avuto una diffusione pressoché costante nel tempo (per esigenze di carattere religioso e sociale), con momenti di maggiore vitalità riferiti a determinate situazioni storiche (ad esempio le Crociate, la costituzione dell’ordine dei Flagellanti ecc., per cui cfr. Delahaye 1899, pp. 171-213).
La Lettera celeste, ovviamente apocrifa, che la tradizione attribuisce a Gesù Cristo, è una lettera sull'osservanza del riposo festivo nel giorno della domenica e su alcuni precetti morali seguiti da minacce e maledizioni. Numerosi gli studi intorno al testo e alla sua vasta tradizione manoscritta, diffusasi in numerose lingue e dialetti fra Oriente e Occidente, nonostante le condanne della Chiesa. Va Ricordato, inoltre, che il genere delle “lettere cadute dal cielo” ha una vasta tradizione in tutta l'Europa medievale (Jones 1975); per la Sicilia un esempio è dato dalla Lettera della Madonna ai Messinesi (Preto 2006).

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Crapisi 1956 = Vincenzina Crapisi, La epistola di lu nostru Signuri, in «Bollettino del Centro di studi filologici e linguistici siciliani», 4 (1956), pp. 60-115.

Edizioni significative
Casella 1915 = Mario Casella, La epistula di lu nostru Signuri, in «Atti della Reale Accademia di Scienze di Torino», L (1914-15), pp. 83-106.

Ciccone 1907 = Genuino Ciccone, La lettera di Cristo in antico siciliano, in «Archivio Storico per la Sicilia Orientale», 4 (1907), pp. 303-307.

Cusimano 1949 = Giuseppe Cusimano, La epistula di lu nostru Signuri, in «Repertorio storico-critico dei testi in antico siciliano dei sec. XIV-XV», Palermo, 2 (1949), pp. 9-11.

Debenedetti 1931 = Santorre Debenedetti, Testi antichi siciliani, in «Opuscoli di filologia romanza», Torino, 2 (1931), pp. 36-45.

Bibliografia filologica
Delahaye 1899 = Hippolyte Delahaye, Note sur la légende de la lettre du Christ tombée du ciel, in «Bulletin de la Classe des lettres et de sciences morales et politique de l’Academie Royale de Belgique», Bruxelles, (1899), pp. 171-213.

Altra bibliografia
Jones 1975 = W. R. Jones, The Heavenly Letter in Medieval England, in «Medievalia et Humanistica», Cambridge, Cambridge University Press, 1975.

Preto 2006 = Paolo Preto, Una lunga storia di falsi e falsari, in «Mediterranea», 3 (2006), pp. 11-38. 

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