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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Anonimo

(? - ?)

Bagni di Pozzuoli (seconda redazione) (redaz.)

di Antonio Montinaro

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Pietro da Eboli, De Balneis Puteolanis (latino)

Datazione: 1340 circa
Lingua/Dialetto: napoletano
Tipologia testuale: poesia
Genere: letteratura: didattica
Nota metrica:

Agli epigrammi latini corrispondono altrettante sezioni di tre strofi ciascuna: ogni strofe è formata da una fronte di quattro alessandrini monorimi col primo emistichio sdrucciolo e una sirma di due endecasillabi rimati. In questa seconda redazione dei Bagni di Pozzuoli si regolarizzano, rispetto alla prima redazione, le quattro sezioni volgari (a cc. 23v, 29v, 31v e 47v) che recano due sole strofi invece di tre.



Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (1)
1. Napoli, Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III", XIII C 37 = Na BN XIII C 37

Indice della scheda


Storia della tradizione

   Con il titolo Bagni di Pozzuoli si intende tradizionalmente l’anonimo volgarizzamento metrico in dialetto napoletano del De Balneis Puteolanis, opera tradizionalmente attribuita a Pietro da Eboli (per questa composizione e il suo autore si rinvia ad Anonimo: Bagni di Pozzuoli [prima redazione] e a Pietro da Eboli: De Balneis Puteolanis).

   Il volgarizzamento metrico in napoletano è tramandato da due redazioni differenti fra loro, conservate in due distinti mss., rispettivamente CV BAV Ross. 379Na BN XIII C 37. Sebbene fra gli studiosi si registrino opinioni discordanti (cfr. sotto), si può affermare con un buon margine di sicurezza che CV BAV Ross. 379 tramandi la prima redazione del volgarizzamento (per questa stesura cfr. Anonimo: Bagni di Pozzuoli [prima redazione]), mentre Na BN XIII C 37 trasmetta la seconda.

   Na BN XIII C 37 tramanda nella prima parte (cc. 1r-49v) sia il testo del De Balneis che i Bagni di Pozzuoli, mentre la seconda parte (cc. 51r-69v), che è stata legata alla prima in un momento successivo, contiene il Regimen sanitatis (questo ms. è riprodotto fotograficamente in AA.VV. 1991, dove vi sono anche dei brevi studi sulle due opere volgari riguardanti il testo [pp. 5-7], il disegno [pp. 9-11], la scrittura [pp. 13-16]; vi sono, inoltre, una nota bibliografica [pp. 16-17], una nota al testo [p. 17], e la trascrizione sia dei Bagni di Pozzuoli [pp. 21-37], che del Regimen sanitatis [pp. 40-58]). Anche in Na BN XIII C 37 (come già in CV BAV Ross. 379) agli epigrammi latini corrispondono altrettante sezioni di tre strofi ciascuna: ogni strofe è formata da una fronte di quattro alessandrini monorimi col primo emistichio sdrucciolo e una sirma di due endecasillabi rimati. In Na BN XIII C 37 mancano, a causa della sottrazione di carte avvenuta prima che si eseguisse la numerazione più antica, gli epigrammi numerati 2, 3 e 6 ed è omessa la traduzione della dedica all’imperatore (al suo posto si legge un inno a Napoli). Altri dati significativi, utili anche per ricostruire il rapporto con CV BAV Ross. 379, sono il colorito meno dialettale (dato condiviso ampiamente dagli studiosi), la regolarizzazione delle quattro sezioni volgari recanti due sole strofi invece di tre (cfr. Anonimo: Bagni di Pozzuoli [prima redazione] e la sostituzione del volgarizzamento della dedica con l’«Inno alla città di Napoli» (per ulteriori approfondimenti sulla relazione fra Na BN XIII C 37 e CV BAV Ross. 379, cfr. ancora Anonimo: Bagni di Pozzuoli [prima redazione]).

   Anche per questo cod. la datazione è discussa: Mussafia 1884 (editore del Regimen), p. 507, n. 1 riporta il parere del Sickel, cui fece esaminare il ms.: «erste Hälfte circa 1400, oberital. Schreiber; zweite Hälfte gleicher Zeit, französ. Schreiber (Anjou)» (questo passo è riportato anche da Petrucci L. 1973, p. 219, dove è da segnalare il refuso gleichen); Pèrcopo 1886, p. 622, limitatamente alla grafia della prima parte del codice, indica genericamente il sec. XIV, mentre alle pp. 626-627 colloca l’opera fra il 1309 e il 1343, negli «anni del pacifico e florido regno di Roberto d’Angiò» (concorda con questa ipotesi Croce, p. 84); Casini 1913, pp. 52-53 propone una data molto alta, la metà del sec. XIII (ipotesi ritenuta infondata da Sabatini 1996a [1971], p. 409 e da Segre 1968-1970, 2, p. 198, sebbene sia stata ripresa da Altamura 1949, p. 36, il quale, dopo aver inizialmente datato – p. 11 – il ms. al sec. XIV, afferma di ritenere «accettabile la proposta del Casini»); Kauffmann 1959, p. 22 indica genericamente il sec. XIV; Petrucci L. 1973, p. 219 ritiene che entrambe le parti possano essere «datate con buon fondamento alla metà del sec. [XIV]; per quella che ha conservato il Regimen il termine potrebbe forse essere rialzato al quarto decennio»; Sabatini 1996a [1971], p. 421, n. 24, sostiene che la seconda redazione dei Bagni si «può collocare al più presto intorno al 1330-1340»; TLIO, Bibliografia dei citati fornisce una datazione più precisa: c. 1340. L’edizione di riferimento del ms. è Pèrcopo 1886, di cui nel 1887 venne stampato un estratto (in 100 esemplari numerati con paginazione autonoma e con l’aggiunta di frontespizio e indice) che apportava delle modifiche allo scritto precedente; l’autore, tuttavia, non denunziò la revisione e nessuno poi se ne avvide. Quest’edizione è ritenuta da Petrucci L. 1973, p. 223 «molto utile, sia per l’ampia informazione archeologico-letteraria, sia per la larga scelta lessicale del Glossario, sia per la precisione delle note linguistiche». Per una disamina delle differenze fra l’ed. 1886 e l’ed. 1887 e per una verifica delle mende presenti nei due contributi cfr. Petrucci L. 1973, pp. 223-224. Pèrcopo 1886 pubblica anche (alle pp. 690-718) il Trattato de’ Bagni di Pozzuolo, un rifacimento quattrocentesco (cfr. Sabatini 1996a [1971], p. 420, n. 21) in prosa del De Balneis che segue in alcuni mss. il testo della Cronaca di Partenope (poemetto in volgare napoletano sulla cui datazione si registrano opinioni discordanti: Sabatini 1996a [1971], p. 407 afferma che «la sezione più antica non risale [...] più indietro del 1340-1350», Maddalo 2003, p. 45 ritiene che sia stato «scritto tra il 1326 e il 1343»); l’editore fornisce il testo tradito dal cod. XX C 5, fornendo le varianti dei mss. XIV D 7 e Fondo S. Martino 1 63 della Biblioteca Nazionale di Napoli (cfr. Petrucci L. 1973, p. 223 con n. 31, p. 235, n. 58 e pp. 240-241 con n. 65; Maddalo 2003, pp. 33-34 afferma che «sarebbe interessante stabilire se questo volgarizzamento [ms. XX C 5] e l’altro, il ms. XIII C. 37, [...] siano testimoni di un’unica recensione e in quale rapporto stemmatico si collochino l’uno rispetto all’altro e in rapporto all’altro volgarizzamento napoletano rappresentato da» CV BAV Ross. 379). Pèrcopo 1886, pp. 726-729 pubblica anche il capitolo XXVI della Cronaca stessa (cfr. Petrucci L. 1973, ibidem; Petrucci L. 1973, p. 223 parla di «capitoli della Cronaca», sebbene Pèrcopo pubblichi un solo capitolo). TLIO, Bibliografia dei citati indica come edizione di riferimento, precisando che si tratta di una scelta temporanea («in attesa dell’ed. a cura di Livio Petrucci»), Altamura 1949, testo su cui prima Vuolo 1949, pp. 196-198 e poi Petrucci L. 1973, pp. 227-229 esprimono grandi riserve; si tratta, infatti, di un’edizione ibrida a causa della scelta dell’editore di assumere a base Na BN XIII C 37 (di cui elimina, senza avvertire, la numerazione delle rubriche), integrando le sezioni mancanti con CV BAV Ross. 379, di cui “normalizza” le sezioni recanti due strofi.

   Per la ricostruzione della situazione testuale dei Anonimo: Bagni di Pozzuoli (seconda redazione) ci si è avvalsi di Petrucci L. 1973, passim, con le integrazioni ricavate dai testi citati nella scheda.

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Pèrcopo 1886 = Erasmo Pèrcopo, I Bagni di Pozzuoli. Poemetto napolitano del secolo XIV, in «Archivio storico per le province napoletane», XI (1886), pp. 597-750.

Altre edizioni
Altamura 1949 = Testi napoletani dei secoli XIII e XIV. Con introduzione, note linguistiche e glossario a cura di Antonio Altamura, Napoli, Perrella, 1949.

Bibliografia filologica
AA.VV. 1991 = L’antica scienza campana del benessere: i Bagni di Pozzuoli e la Regola Salernitana, Supplemento alla rivista «La Provincia di Napoli», XIII, 5/6 (1991).

Kauffmann 1959 = Claus Michael Kauffmann, The Baths of Pozzuoli. A Study of the Medieval Illuminations of Peter of Eboli’s Poem, Oxford, Bruno Cassirer, 1959.

Mussafia 1884 = Adolfo Mussafia, Mittheilungen aus romanischen Handschriften. I. Ein altneapolitanisches Regimen sanitatis, in «Sitzungsberichte der philosophisch-historischen classe der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften», CVI, 1884, pp. 507-626.

Petrucci L. 1973 = Livio Petrucci, Per una nuova edizione dei Bagni di Pozzuoli, in SMV, XXI (1973), pp. 215-260.

Altra bibliografia
Casini 1914 = Tommaso Casini, Studî di poesia antica, Città di Castello, Casa Editrice S. Lapi, 1914 [questa è la data del colophon, in copertina si legge 1913].

Sabatini 1996a = Francesco Sabatini, Le origini della letteratura volgare napoletana: dal rifiuto dei Siciliani all’imitazione dei modelli centrali, in Omaggio a Camillo Guerrieri-Crocetti, Genova, Fratelli Bozzi, 1971, pp. 457-476, poi, con modifiche, in Francesco Sabatini, Italia linguistica delle Origini. Saggi editi dal 1956 al 1996 raccolti da Vittorio Coletti, Rosario Coluccia, Paolo D’Achille, Nicola De Blasi, Livio Petrucci, 2 voll., Lecce, Argo, 1996, pp. 401-423 (da cui si cita).

Segre 1968-1970 = Cesare Segre, Le forme e le tradizioni didattiche, in GRLMA, VI, I, pp. 58-145 e II, pp. 97-201.

Spadaccini 1929 = Roberto Spadaccini, Un nuovo codice del poemetto "De Balneis Terrae Laboris" di P. D’Eboli (Bibl. Vat. Ross. 379), in «Bollettino flegreo di storia, di arte, di geofisica e di turismo della regione Flegrea», III (1929), pp. 18-24 [recensione a Pelaez 1928].

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