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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Anonimo

(? - ?)

Cronica Sicilie
(Altri titoli: Chronicon Siciliae; Chronicon Siculum)

di Giovanna Cannav˛

Notizie generali

Volgarizzamenti:
Anonimo, Cronica Sicilie (la) in volgare siciliano (siciliano)

Datazione: sec. XIV prima metÓ
Lingua/Dialetto: latino
Tipologia testuale: prosa
Genere: storia: cronaca
Più conosciuta come Chronicon Siciliae (titolo utilizzato nelle settecentesche edizioni di Martène-Durand 1717, di Graeve-Burmann 1723 e di Muratori 1727) o come Chronicon Siculum dell'Anonimo palermitano (cfr. Gregorio 1791-1792a), questa cronaca deve essere più correttamente denominata Cronica Sicilie perché così viene tràdita da quasi tutti i testimoni pervenuti (cfr. Colletta 2005a, pp. 223 n. 7).
Si tratta dell'unica delle grandi cronache del Trecento siciliano che fornisce una visione, seppur sintetizzata, della storia isolana anteriore al Vespro (da Menelao, ai Saraceni, ai Normanni e agli Svevi) e che ha notevole successo tra i contemporanei. L'opera infatti non solo è stata tradotta in siciliano (La Cronica Sicilie in volgare siciliano) e in catalano (Crònica de Sicília o Llibre de les conquestes de l’illa de Sicília, cfr. Garrido I Valls 1997 e Garrido I Valls 2001), ma, per la sua particolare struttura narrativa, assai esile e inframmezzata da documenti a supporto e garanzia di quanto detto lungo la narrazione, costituirà la base e il modello indiscusso delle successive cronache sia latine sia volgari: la De aquisicione e il conseguente Lu acquistamentu ne sono un esempio.