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Anonimo

(? - ?)

Parafrasi dell'Ave maris stella (redaz.)

di Nunziella Giulio

Notizie generali

Datazione: sec. XV fine
Lingua/Dialetto: siciliano
Tipologia testuale: poesia
Genere: letteratura religiosa: orazioni, preghiere
Nota metrica: Il testo si compone di sette strofe di endecasillabi in ottave siciliane (schema abababcc).
Incipit: Ideu ti salvi, o di lu mari stella
Explicit: su tre et unu in equalitati, uno solo Deu, una summa bontati
Per il quadro completo delle varianti degli incipit vd. Tradizione diretta: manoscritti e Tradizione diretta: edizioni antiche.


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (1)
1. Palermo, Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, I C 20 = Pa BCRS I C 20

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Storia della tradizione
La versificazione siciliana in ottave dell'Ave maris stella, comunemente denominata Parafrasi, è tràdita dal ms. Pa BCRS I C 20, alle cc. 7v-6rv (per un errore di impaginazione nella piegatura del foglio mediano, forse durante la rilegatura, in cui la sesta carta ha preso il posto della settima, generando uno scambio di posto delle facciate; l’altro testo coinvolto nell'errore di impaginazione è la Parafrasi del Credo. Le strofe presentano elementi linguistici di origine latina e toscana. Una prima edizione parziale e approssimativa del testo è stata fornita da Di Giovanni 1871b, p. 76, mentre l’edizione completa è curata da Cusimano 1952, che descrive il codice miscellaneo che lo contiene. Il testo, probabile copia di un'originaria traduzione siciliana perduta, sembra essere legato agli altri testi religiosi presenti all'interno del ms. (cfr. ad es. la traduzione dell'anonimo Ordini di la confessioni «Renovamini», edita da Luongo 1989, che occupa la maggior parte dei fogli), palesando un'unitarietà di progetto finalizzato alla creazione di un "prontuario devozionale" di ambiente monastico. Ciò potrebbe anche far ipotizzare una originaria concezione unitaria del codice a partire dall'ambiente toscano (attestata probabilmente dalle rime siciliane imperfette presenti nel testo, che tradotte in toscano riacquisiscono perfezione, es. dunzella/quilla); il corpus così ottenuto sarebbe stato poi volgarizzato interamente da un unico traduttore (Luongo 1989). Esso rappresenta la risposta della cultura religiosa siciliana alle esigenze di risanamento morale della società, nel clima di generale rinnovamento religioso dell'isola.

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Cusimano 1952 = Poesie siciliane dei secoli XIV e XV, a cura di Giuseppe Cusimano, Palermo, Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, 1952 (Collezione di testi siciliani dei sec. XIV e XV, 2).
In particolare pp. 138-140.

Edizioni significative
Di Giovanni 1871b = Vincenzo Di Giovanni, Della prosa volgare in Sicilia ne’ secoli XIII, XIV e XV, in Filologia e letteratura siciliane, I, Palermo, Pedone-Lauriel, 1871, p.76.

Altra bibliografia
Luongo 1989 = Ordini di la confessioni «Renovamini», traduzione siciliana di un trattato attribuito a Bernardino da Siena, a cura di Salvatore Luongo, Palermo, Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, 1989, (Collezione di testi siciliani dei sec. XIV e XV, 17).

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