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Università del Salento, della Basilicata, di Catania,
di Torino, Scuola Normale Superiore di Pisa
Università del Salento, di Catania, di Napoli "L'Orientale",
di Salerno, Scuola Normale Superiore di Pisa
SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Anonimo

(? - ?)

Itinerario breve

di Carlo Marzano

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Francesco Petrarca, Itinerarium ad sepulcrum Domini nostri Yesu Christi (latino)

Datazione: sec. XIV/XV
Lingua/Dialetto: napoletano
Tipologia testuale: prosa
Genere: letteratura: libro di viaggi


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (5)
1. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Gino Capponi, 108 = Fi BNC Capponi 108

2. Napoli, Archivio di Stato, Archivio Giudice Caracciolo, Fondo Giudice di Cellamare, 38 = Na AS Giudice Cellamare 38

3. Napoli, Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III", S. Martino, 63 (già 375) = Na BN S. Martino 63

4. Napoli, Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele III", XIV D 7 = Na BN XIV D 7

5. New York City, NY (Stati Uniti D'America), Pierpont Morgan Library, 973 = New York City, NY PML 973

Indice della scheda


Storia della tradizione

L’Itinerarium latino è una lettera scritta dal Petrarca, in tre giorni, alla fine del marzo 1358, per il suo amico Giovannolo Guido da Mandello, familiare dei Visconti, affinché potesse costituire una sorta di guida durante il pellegrinaggio di Giovannolo in Terrasanta, a cui il Poeta, per motivi di salute, non poteva unirsi. Vari sono i titoli dell’opera tramandati dalla tradizione: nella redazione originaria, testimoniata dal ms. Cr BS BB I 2 5 (seconda metà del sec. XIV) che dipende direttamente dall’autografo perduto, il titolo è Itinerarium ad sepulcrum Domini nostri Yesu Christi, mentre nella redazione matura si trova l’intitolazione Itinerarium breve de Ianua usque ad Ierusalem et Terram Sanctam; impropria è la denominazione maggiormente conosciuta dell’opera: Itinerarium Syriacum. Oltre alla fortuna che le derivava dal fatto di essere stata scritta da un prestigioso intellettuale, l’operetta ebbe una grande diffusione, sia in latino che in volgare, perché costituiva un’accurata fonte di informazione storica e geografica. In essa si trovano notizie utili non solo circa la determinazione della rotta nei viaggi in Terrasanta, ma anche, grazie alle minuziose descrizioni che contiene, riguardo alle coste italiane. Quanto alla sua tradizione latina, l’Itinerarium è tramandato da una ventina di mss. e da due cinquecentine (Venezia 1501; Basilea 1554). La prima edizione moderna fu procurata da Lumbroso 1888 collazionando tre codici, tutti vaticani (CV BAV Urb. lat. 332, Vat. lat. 3357, Chig. L VII 262), trascurando tuttavia di esaminare l’apografo della Biblioteca di Cremona (= Cr BS BB I 2 5), di estrema importanza, e il codice mediceo-laurenziano (= Fi BML cod. Plut. XXVI sin. 9); invece per questi si dispone dell’edizione parziale, priva di apparato critico, di Lo Monaco 1990. Altri tre mss. latini sono noti ad Altamura 1979, p. 11: il ms. Harl. 6348 del British Museum, il cod. 17 della Yale University Library e il Conv. Soppr. I 1 18 della Nazionale di Firenze.
Tra la fine del XIV secolo e gli inizi del secolo successivo, il testo latino fu volgarizzato in toscano probabilmente da Donato degli Albanzani, amico del Petrarca, del quale custodì per un certo tempo la biblioteca; di questi si conosce un altro volgarizzamento da un’opera petrarchesca, quello dal De viris illustribus.
Il codice contenente il volgarizzamento toscano dell’Itinerarium, già conservato nella Biblioteca di Niccolò III d’Este (1436), è andato perduto. Esiste, però, un’altra traduzione toscana trasmessa dal ms. 948 della Biblioteca de Catalunya di Barcellona [= B], un codice probabilmente esemplato nella seconda metà del XV secolo e contenente, oltre al volgarizzamento anonimo dell’Itinerarium del Petrarca, il volgarizzamento della Vita Ciceronis di Leonardo Bruni, dovuto probabilmente a Lorenzo Lippi (1459 circa), e la Vita di Sertorio, tratta dalle Vite parallele di Plutarco, volgarizzata dallo stesso Bruni (1409).
In data anteriore al 1451, un ignoto copista meridionale adattò la traduzione toscana alla tipica koiné meridionale. Dopo gli studi di Sabatini 1975, p. 180, che presenta un «brevissimo campione» del volgarizzamento “napoletano” e di Altamura 1979 che pubblica l’edizione completa ma priva di apparato critico, il testo è leggibile nell’edizione curata da Paolella 1993, dove, per meglio evidenziare l’intera tradizione testuale, all’edizione critica del volgarizzamento napoletano si fanno seguire il testo latino del cod. Vat. lat. 3357 e il testo toscano del cod. 948 della Biblioteca de Catalunya.
Il volgarizzamento napoletano anonimo dell’Itinerarium è tràdito da cinque mss.: il ms. 63 (già 375) del Fondo S. Martino della Biblioteca Nazionale di Napoli, datato 1451 [= N1]; il ms. XIV D 7 della stessa Biblioteca, datato 1471 [= N2]; il ms. G. Capponi 108 della Biblioteca Nazionale di Firenze del XV secolo [= F2]; il ms. 973 della Pierpont Morgan Library di New York, anche questo dello stesso secolo [= M2]; il ms. 38 dell’Archivio Giudice Caracciolo di Cellamare dell’Archivio di Stato di Napoli, redatto intorno al 1516 [= Asn].
Poco si sa della storia di questi codici; solo per alcuni di essi è nota l’identità del copista o del committente. In particolare, dalla sottoscrizione di Na BN S. Martino 63 si ricava il nome dello scriba: un tale Vinciguerra del Poggio di Marsico probabilmente originario dell’Abruzzo, e non della Basilicata, dal momento che la patina linguistica è di tipo abruzzese (cfr. Sabatini 1975, p. 180 e p. 282 n. 103; Paolella 1993, p. XXVII). Copista del ms. Na BN XIV D 7 è il notaio Pietro de Aliberto; mentre del ms. Na AS Giudice Cellamare 38 si conosce solo il nome del committente che compare nel titolo: un tale Antonio Gambardella, notaio napoletano.
I cinque mss. appartengono ad un corpus omogeneo di codici miscellanei, scritti in volgare tra il XV e il XVI secolo; tra le altre opere da essi trasmesse, si segnalano in particolare una redazione della Cronaca di Partenope (un testo di storia locale) e un volgarizzamento in prosa del De balneis di Pietro da Eboli (un trattato descrittivo delle proprietà curative delle acque termali).
In assenza di un’edizione critica del testo latino, non è stato finora possibile stabilire con certezza quale sia il ms. su cui è stato condotto il volgarizzamento toscano; tuttavia, tenendo conto delle numerose concordanze lessicali, grammaticali e sintattiche riscontrabili tra i mss. della tradizione volgare toscana e il Vat. lat. 3357, è plausibile ipotizzare una dipendenza diretta o, tuttalpiù, mediata da una copia di questo.
Dal volgarizzamento originale toscano (O) nasce il ramo cui, probabilmente, apparteneva il cod. perduto della Biblioteca di Niccolò III d’Este (1436) attribuibile a Donato degli Albanzani, e con certezza, il cod. di Barcellona. Dall’originale (O) o da un ignoto codice del ramo toscano (archetipo ω), un copista meridionale ha successivamente copiato il testo toscano, conferendo al proprio ms. (subarchetipo α) una patina moderatamente dialettale.

 

 

© Copyright: Carlo Marzano 2007
La scheda è stata pubblicata il 31-12-2007; la data in calce si riferisce esclusivamente all’ultimo aggiornamento.

Una prima redazione della scheda è stata allestita per la sua tesi di laurea triennale da Sabrina Bini (tutore Marzano) e successivamente rielaborata per la pubblicazione in questa sede da Carlo Marzano.

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Paolella 1993 = Itinerarium breve de Ianua usque ad Ierusalem et Terram Sanctam: volgarizzamento meridionale anonimo di Francesco Petrarca, edizione critica a cura di Alfonso Paolella, Bologna, Commissione per i testi di lingua, 1993.
[L'edizione del volgarizzamento "napoletano", condotta sul ms. Na BN S. Martino 63, si legge alle pp. 1-52; il testo latino (CV BAV Vat. lat. 3357) con a fronte quello toscano (Barcelona BC 948) si leggono alle pp. 53-117].

Edizioni significative
Altamura 1979 = Francesco Petrarca, Viaggio in Terrasanta. Volgarizzamento inedito del Quattrocento, a cura di Antonio Altamura, Napoli, S.E.N., 1979.
[La descrizione del ms. Na BN S. Martino 63 è a p. 12; il volgarizzamento meridionale si legge alle pp. 17-56; il testo latino (ripreso da Lumbroso 1888) alle pp. 57-84].

Edizioni significative delle opere collegate
Lo Monaco 1990 = Francesco Petrarca, Itinerarium in Terra Santa, a cura di F. Lo Monaco, Bergamo, Lubrina, 1990.
[Testo latino e traduzione a fronte alle pp. 36-85].

Lumbroso 1888 = L’«Itinerarium» del Petrarca, a cura di Giacomo Lumbroso, in AALR, IV (1888), pp. 390-403 (poi in Id., Memorie italiane del buon tempo antico, Torino, Loescher, 1889, pp. 16-49).

Bibliografia filologica
Altamura 1974 = Antonio Altamura, Cronaca di Partenope, Napoli, S.E.N., 1974.
[Le descrizioni dei mss. Na BN Fondo S. Martino 63, Na BN XIV D 7 e Na AS Giudice Cellamare 38 (siglato GC) si leggono rispettivamente alle pp. 16-18, 18 e 21].

Feo 1974 = Michele Feo, Inquietudini filologiche del Petrarca: il luogo della discesa agli inferi, in IMU, XVII (1974), pp. 115-183.
[Descrizione e storia del cod. B.B. I. 2. 5. di Cremona alle pp. 179-83].

Feo 1977 = Michele Feo, Un Ulisse in Terrasanta, in «Rivista di Cultura Classica e Medievale», XIX (1977), pp. 383-88.

Feo 2001 = Michele Feo, Francesco Petrarca, in Ciociola 2001, pp. 271-329.
[Itinerarium a p. 319].

Nason 1991 = Vittore Nason, recensione a Lo Monaco 1990, in SP, VIII (1991), pp. 303-315.

Paolella 1992 = Alfonso Paolella, Petrarca e la letteratura odeporica del Medioevo, in SPCT, XLIV (1992), pp. 61-85.
[Descrizione dei mss. Fi BNC Capponi 108 e New York City, NY PML 973 a p. 62, nota 3].

Pèrcopo 1886 = Erasmo Pèrcopo, I Bagni di Pozzuoli. Poemetto napolitano del secolo XIV, in «Archivio storico per le province napoletane», XI (1886), pp. 597-750.
[Descrizione dei mss. Na BN S. Martino 63 e Na BN XIV D 7 alle pp. 688-89].

Petrucci L. 1979 = Livio Petrucci, Le fonti per la conoscenza della topografia delle terme flegree dal XII al XV secolo, in «Archivio storico per le province napoletane», 97 (1979 [ma 1981]), pp. 99-129.
[In partic. a p. 112].

Sabatini 1975 = Francesco Sabatini, Napoli angioina. Cultura e società, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1975.
[Siglatura dei codici Na BN S. Martino 63 (= N1), Na BN XIV D 7 (= N2) e Na AS Giudice Cellamare 38 (= Asn) a p. 267, nota 309].

Sabbatino 2006 = Pasquale Sabbatino, L’Itinerarium di Petrarca. Il viaggio in Terrasanta tra storia, geografia, letteratura e Sacre scritture, in «Studi Rinascimentali», 4 (2006), pp. 11-22.

Vattasso 1908 = Marco Vattasso, I codici petrarcheschi della Biblioteca Vaticana, Roma, Tip. Poliglotta Vaticana, 1908 (rist. anast. 1961).
[Descrizione dei mss. Vaticani contenenti l’Itinerarium di Petrarca: CV BAV Vat. lat. 3357 alle pp. 28-30; Vat. lat. 7294 a p. 68; Urb. lat. 332 alle pp. 86-87].

Altra bibliografia
Monti 1936 = Gennaro Maria Monti, Dai Normanni agli Aragonesi, terza serie di studi storico-giuridici, Trani, Vecchi & Co. Ed., 1936.
[Descrizione dei mss. Na BN S. Martino 63 e Na BN XIV D 7 a p. 37 e sgg.].

Nicolini 1966 = F. Nicolini, Saggio di un repertorio bio-bibliografico di scrittori nati o vissuti nell’antico regno di Napoli, Napoli, Estr. «Bollettino Storico del Banco di Napoli», 1966.
[Descrizione dei mss. Na BN S. Martino 63 e Na BN XIV D 7 alle pp. 232 e 238].

Padiglione 1876 = Carlo Padiglione, La biblioteca del Museo Nazionale nella Certosa di S. Martino in Napoli ed i suoi manoscritti, Napoli, Giannini, 1876.
[Descrizione del ms. Na BN S. Martino 63 alle pp. 393-96].

Enciclopedie, repertori e cataloghi
Biblioteca Medicea Laurenziana 1974 = Biblioteca Medicea Laurenziana, Mostra di codici petrarcheschi laurenziani (Firenze, mag.- ott. 1974), Firenze, Olschki, 1974.
[La descrizione del ms. Fi BML Pl. 89 sup. 73 contenente l’Itinerarium di Petrarca, cc. 38v-46v, si legge a p. 25].

D'Achille-Giovanardi 1984 = Paolo D'Achille - Claudio Giovanardi, La letteratura volgare e i dialetti di Roma e del Lazio. Bibliografia dei testi e degli studi. Dalle origini al 1550, Roma, Bonacci, 1984.
[Segnalazione dei mss. Na BN S. Martino 63 e Na BN XIV D 7 a p. 96, num. 234].

De Marinis 1947-1952 = Tammaro De Marinis, La biblioteca napoletana dei re d'Aragona, 4 voll., Milano, Hoepli, 1947-1952.

Dutschke 1986 = D. Dutschke, Census of Petrarch Manuscripts in the United States, Padova, Antenore, 1986.
[Descrizione del ms. New York City, NY PML 973 alle pp. 233-237].

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