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Università del Salento, della Basilicata, di Catania,
di Torino, Scuola Normale Superiore di Pisa
Università del Salento, di Catania, di Napoli "L'Orientale",
di Salerno, Scuola Normale Superiore di Pisa
SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Cavallo, Giacomo (Caballu Iacobu)

(Catania, sec. XV - sec. XV)

Libro del transito e della leggenda di messer sancto Iheronimu
(Altri titoli: Libru di lu transitu et vita di messer sanctu Iheronimu; Transito e leggenda)

di Caterina Garozzo

Notizie generali

Datazione: sec. XV seconda metà
Lingua/Dialetto: siciliano, toscano
Tipologia testuale: prosa
Genere: letteratura religiosa: agiografia
Incipit: Comu misser sanctu Iheronimu conforta li soy dixipili chi non changianu nè si attristanu
Explicit: Iczà finixi lu libru di lu transitu et vita di misser sanctu Iheronimu
Per il quadro completo delle varianti degli incipit vd. Tradizione diretta: manoscritti e Tradizione diretta: edizioni antiche.


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (1)
1. Toledo (Spagna), Archivio y Biblioteca Capitulares de la Catedral, 25/30 = Toledo BC 25/30

Tradizione diretta: edizioni antiche (1)
1. La vita et transito et li miracoli del beatissimo Hieronimo, Messina, Heinrich Alding, 1478 = Anonimo, Vita di San Girolamo, 1478

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Storia della tradizione
Il Libro del transito e della leggenda di messer sancto Iheronimu, che ci è pervenuto in unico manoscritto [il cod. Toledo BC 25/30] e in una edizione a stampa del 1478 [Vita di san Girolamo, 1478], è il volgarizzamento siciliano di un testo toscano, conservato nel codice Na BN XIII F 32 il cui titolo è stato ricavato dagli explicit delle due parti che lo compongono. Il testo toscano a sua volta si compone di due distinti volgarizzamenti: Transito e Leggenda La prima parte è il volgarizzamento dei capp. XII-LVI dell’epistola a Damaso De morte Hieronymi, dello pseudo Eusebio di Cremona, mentre la seconda volgarizza la seconda parte del Hieronymianus di Giovanni D'Andrea.
Sul piano filologico Il Libro si configura proprio come copia di un volgarizzamento toscano, tuttavia alla base della resa in volgare siciliano non vi è un pre-testo che ne assicuri l’identità compositiva, ma una compilazione di varie fonti toscane, convenientemente messe insieme, che a loro volta derivano da diversi originali latini. Sulla datazione della versione siciliana si possono soltanto avanzare delle ipotesi, ma dalla sottoscrizione del codice, si deduce che l’opera fu condotta a Catania, per mano di Iacobu Cavallu, intorno al 1473 (Di Girolamo 1982, p. 133).
L’edizione critica del manoscritto in volgare siciliano si deve a Di Girolamo 1982; l’edizione a stampa [IGI 3736], la cui copia si trova presso la Biblioteca Nazionale di Napoli sotto la segnatura S Q XXIII D 50, sembrerebbe uno dei primi libri stampati in Sicilia.

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Di Girolamo 1982 = Libru di lu transitu et vita di misser sanctu Iheronimu, a cura di Costanzo Di Girolamo, Palermo, Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, 1982, (Collezione di testi siciliani dei sec. XIV e XV, 15).

Altre edizioni
Lanzoni 1920 = La leggenda di S. Girolamo, a cura di Francesco Lanzoni, in Miscellanea geronimiana, scritti varii pubblicati nel 15. centenario dalla morte di san Gerolamo, con introduzione di Vincenzo Vannutelli, Roma, Tipografia Poliglotta Vaticana, 1920.

Altra bibliografia
Bruni 1980 = Francesco Bruni, La cultura e la prosa volgare nel ‘300 e nel ‘400, in Storia della Sicilia, diretta da Rosario Romeo, Palermo, Società editrice Storia di Napoli, del Mezzogiorno e della Sicilia, IV, 1980, pp. 181-279.

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