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Isidoro (santo) di Siviglia (Isidorus Hispalensis)

(Cartagena [Spagna], 560/570 circa - Siviglia [Spagna], 4 aprile 636)

Chronicon (sive Chronica maiora). Annales mundi usque ad annum 615 continet
(Altri titoli: Chronicon maius; Chronica majora)

di Cristina Scarpino

Notizie generali

Volgarizzamenti:
Anonimo, Cronaca volgare isidoriana (abruzzese)

Datazione: sec. VI/VII
Lingua/Dialetto: latino
Tipologia testuale: prosa
Genere: storia: cronaca

© Copyright: Cristina Scarpino 2007
La scheda è stata pubblicata il 31-12-2007; la data presente in calce si riferisce esclusivamente all’ultimo aggiornamento.

 

 L’opera, composta probabilmente tra il 615 e il 618, è una storia universale sulle sei età del mondo, dalla creazione al 616 (PLD LXXXIII, coll. 1017-1058), e si differenzia dal Chronicon contenuto nel capitolo XI del libro VIII delle Etymologiae (PLD LXXXII, coll. 0314B-0326B), dedicato alla cronologia assoluta delle divinità.
Tra le fonti utilizzate da Isidoro vanno annoverate le opere storiche di Eusebio di Cesarea, di san Girolamo e di Vittorio Tunnense (al primo si devono le "Tavole canoniche o Tavole di concordanza", un sistema di tabelle in cui si confrontano i passi uguali dei quattro Vangeli canonici. In un foglio del Tetraevangelo di Rossano Calabro - cfr. in questa stessa banca dati La 'resurrezione' secondo san Luca e La 'resurrezione' secondo san Marco di Sergentino Roda - è stata rinvenuta una lettera in cui Eusebio spiega l'uso delle Tavole).
Oltre che in italiano, la cronaca isidoriana viene tradotta anche in castigliano e in lingua d'oïl; la sua tradizione testuale è complicata dalla presenza di un elevatissimo numero di manoscritti, che divergono anche in relazione ai limiti cronologici del blocco originario (D'Achille 1982, p. 11).
Il testo è edito da Mommsen 1894.