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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Andrea da Grosseto

(Grosseto, sec. XIII seconda metÓ - sec. XIII seconda metÓ)

Liber de amore et dilectione Dei et proximi et aliarum rerum et de forma vitae (redaz.)

di Giulio Vaccaro

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Albertano da Brescia, Liber de amore et dilectione Dei et proximi et aliarum rerum et de forma vite (latino)

Datazione: 1268
Lingua/Dialetto: toscano
Tipologia testuale: prosa
Genere: filosofia: ammaestramenti


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (7)
1. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, LXXXIX sup. 64 = Fi BML LXXXIX sup. 64

2. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Palatino, 643 = Fi BNC Pal. 643

3. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Conventi Soppressi, F IV 776 = Fi BNC Conv. Soppr. F IV 776

4. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II IV 111 = Fi BNC II IV 111

5. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 2280 = Fi BR 2280

6. Milano, Biblioteca Ambrosiana, C 104 sup. = Mi BA C 104 sup.

7. Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, I IV 6 = Si BCI I IV 6

Tradizione diretta: edizioni antiche (1)
1. Tre trattati d’Albertano da Brescia giudice [...] riveduti con più testi a penna, e riscontri con lo stesso testo latino, dallo ’Nferigno Accademico della Crusca, Firenze, Giunti, 1610 = Inferigno, Tre Trattati d'Albertano da Brescia, 1610

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Storia della tradizione
La versione del Liber de amore et dilectione Dei et proximi et aliarum rerum et de forma vitae di Albertano da Brescia volgarizzata da Andrea da Grosseto è stata edita da Selmi 1873, seguendo il ms. Fi BNC Conv. Soppr. F IV 776, l'unico testimone contenente tutti i tre trattati morali. Bisogna precisare che tale ms. proprio per il Liber de amore, tràdito alle cc. 26v.a-49v.b, porta alcune omissioni, meccaniche e non, che già Barbi 1938 mette in evidenza. L’edizione Selmi non presenta una perspicua divisione dei trattati e divide arbitrariamente il De amore nella ‘dilezione di Dio e del prossimo’ (terzo trattato) e nella ‘dilezione delle altre cose’ (quarto trattato) e integra le lacune meccaniche di Fi BNC Conv. Soppr. F IV 776 (ovvero, secondo la partizione del Selmi, i capp. XXXI-XXXIV del 4° trattato), tramite i codici che nell’apparato di note al testo l’editore sigla M (cioè, come si dice a p. XII dell’Avvertenza, il codice Magliabechiano, Palchetto IV, N. 111, oggi Fi BNC II IV 111) e P (cioè, il cod. della Biblioteca Palatina E. 5. 7. 7., oggi Fi BNC Pal. 643).
Castellani 2000, p. 363, fornisce inoltre un elenco di mss. che tramandano la parte finale del trattato stesso, ovvero, secondo la partizione del Castellani, dalla metà del § 100 del cap. 43 in poi (ma già Barbi 1901 indica tutti i testimoni ad eccezione del cod. Ambrosiano, mettendo in luce che essi tramandano il medesimo testo del volgarizzamento edito nel 1610 da Bastiano de’ Rossi, detto l’Inferigno). Tali mss. sono, oltre al codice Si BCI I IV 6, ricordato anche da Faleri 2000, p. II, il Mi BA C 104 sup., il Fi BNC II IV 111 (scritto per mano di Fantino da San Friano, di cui il Fi BR 2280 è descriptus e che, come si è visto, viene usato dal Selmi stesso nella sua edizione per colmare le lacune finali), il Fi BNC Pal. 643 (anch’esso utilizzato e conosciuto dal Selmi) e il FI BML LXXXIX sup. 64. Tutto ciò si va ad intrecciare con la questione del cosiddetto cod. Barbi (Fi BNC II VIII 49): infatti questo ms., che presenta il lavoro di due copisti diversi, tramanda per la prima parte (cc. 1-72, primo copista) la stessa versione dell’Inferigno, mentre per la parte finale (cc. 73-94, secondo copista, che lavora fino a c. 131) una versione diversa da ogni altra esistente. La situazione induce Barbi 1901 ad affermare che «probabilmente la traduzione anonima della Dilezione, quale l’abbiamo in principio del nostro codice [Fi BNC II VIII 49], giungeva a quel punto dell’ultimo capitolo del 3° libro, dove il primo copista aveva posto l’explicit e dove terminano i mss. II. IX. 165 [...] e II. II. 82, della Nazionale di Firenze; e fu integrata talora come nella stampa dell’Inferrigno e nei Mss. che le corrispondono, e tal’altra come nel nostro codice e nel Ricc. 1358 del sec. XIV, che ha la stessa lezione del nostro Ms., senza che in esso si veda nessuna distinzione materiale fra l’una e l’altra parte» (pp. 251-252). Ma interessante è osservare anche come Barbi conclude il suo intervento in merito alla questione dei rapporti tra il volgarizzamento di Andrea da Grosseto e la versione edita dall’Inferigno: «ho detto ‘probabilmente’, perchè da una parte l’esistenza di Mss. del 1272 e del 1274 [l’Inferigno nel suo avvertimento A’ lettori dichiara di aver utilizzato tre mss., tra cui uno del 1272 e uno del 1283; del 1274, invece, è il Fi BNC II IV 111] conformi in ogni parte alla stampa dell’Inferrigno, e dall’altra l’omissione nell’unico Ms. noto del volgarizzamento di Andrea [Fi BNC Conv. Soppr. F IV 776] dell’ultimo capitolo del libro 3° e la mancanza della fine del libro 4° per mutilazione del codice possono anche lasciar sospettare che nel Ms. F, 4, 776 il libro quarto, mancando nell’originale, sia stato trascritto da altra traduzione, e precisamente dall’anonima pubblicata dall’Inferrigno, e che questa sia in ogni sua parte originale» (p. 252).

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Selmi 1873 = Dei trattati morali di Albertano da Brescia, volgarizzamento inedito fatto nel 1268 da Andrea da Grosseto, pubblicato a cura di Francesco Selmi, Bologna, Romagnoli, 1873 (Collezione di opere inedite o rare pubblicate dalla Commissione per i testi di lingua, 33).

Bibliografia filologica
Graham 2000a = Angus Graham, Albertanus of Brescia: a preliminary census of vernacular manuscripts, in SM, XLI (2000), pp. 891-924.

Altra bibliografia
Barbi 1901 = Michele Barbi, D’un antico codice pisano-lucchese di trattati morali [1901], in Id., La nuova filologia e l’edizione dei nostri scrittori da Dante al Manzoni, Firenze, Sansoni, 1938 (rist. 1973), pp. 243-259.

Castellani 2000 = Arrigo Castellani, Grammatica storica della lingua italiana, Bologna, Il Mulino, 2000.

D'Agostino 1979 = Fiori e vita di filosafi e d'altri savi e d'imperadori, ed. critica a cura di A. d'Agostino, Firenze, La Nuova Italia, 1979.

Faleri 2000 = Francesca Faleri, Il volgarizzamento dei trattati morali di Albertano da Brescia secondo il codice Bargiacchi (II.III.272). Edizione e glossario, Tesi di laurea discussa presso l'UniversitÓ degli Studi di Pisa, FacoltÓ di Lettere e Filosofia, a.a. 1999-2000.

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