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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Anonimo

(? - ?)

Libro di Sidrac

di Carlo Marzano

Notizie generali

Traduzione di:
Anonimo, Livre de Sidrach (francese antico)

Datazione: sec. XV prima metà
Lingua/Dialetto: salentino
Tipologia testuale: prosa
Genere: enciclopedie


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (1)
1. Milano, Biblioteca Ambrosiana, I 29 inf. (già fondo Pinelli) = Mi BA I 29 inf.

Indice della scheda


Storia della tradizione

Il Libro di Sidrac – anonima enciclopedia di imponente diffusione in larga parte dell’Europa medievale –  risale, nella sua stesura originaria, probabilmente all’ultimo decennio del XIII sec. (Segre 1968). Se per un verso non si conosce nessun testo latino di cui il Libro di Sidrac sia il volgarizzamento, per altro «sono note invece oltre sessanta versioni romanze e numerose traduzioni inglesi, tedesche, fiamminghe» (Sgrilli 1983, p. 17, n. 17). Danno notizia di questa poliedrica storia della tradizione testuale essenzialmente Parlangeli (1950, pp. 145-148) e, segnatamente per le redazioni italiane e non romanze, rispettivamente, Sgrilli (1977, p. 189, n. 35) e Minervini (1977, p. 540, n. 3).
Quanto alla redazione salentina, tradita da Mi BA I 29 inf., l’edizione critica di riferimento è quella integrale di Sgrilli 1983, che ne offre anche lo spoglio linguistico, il lessico e alcune importanti indicazioni sul codice, nell’Introduzione e nella Nota al testo. Risulta invece superata l’edizione del 1902, parziale (cc. 3r-9r sulle 55 dell’originale) e poco accurata, dovuta a De Bartholomaeis. Allo stato attuale dello studio della tradizione manoscritta è rischioso avanzare qualunque ipotesi riguardante l’ascendente del volgarizzamento salentino, ancor più che la mancata sistemazione della tradizione francese da cui, grosso modo, dipende quella italiana, complica maggiormente la situazione. I lavori di Langlois 1927 e Marichal 1927, fondati su criteri quantitativi, vedono ripartiti i codici francesi che tramandano il Sidrach in gruppi o famiglie diversi: sia va dai testimoni della redazione più breve (e più antica) fino a quelli che ne riportano versioni sempre più ampliate (e quindi più recenti). Minervini 1977, invece, opera sul criterio qualitativo della corrispondenza di capitoli e domande, nella loro progressione, e della varia lectio, con una zona neutra per tutti i manoscritti collazionati. Anche in questo caso si conviene a una ripartizione in gruppi di codici: α con il testo più breve, ß con quello più ampio. I testi italiani che dipendono, mediatamente o meno, da versioni francesi, presentano numerose affinità con la redazione breve (ma senz’altro non discendono da un solo manoscritto), e variazioni generalmente maggiori rispetto a quelle presenti nei codici francesi (cfr. Parlangeli 1965). Anche il Sidrac salentino pare dipendere, mediatamente, dalla redazione breve, e discendere probabilmente da un antigrafo toscano, ma non necessariamente senese come ipotizzava il De Bartholomaeis (cfr. Sgrilli 1977, pp. 182-183 e Sgrilli 1983, p. 19, n. 19). Sappiamo, infatti, che nelle aree centro-meridionali la diffusione di testi francesi, e quindi anche del Sidrach, avviene attraverso la mediazione dei volgarizzamenti toscani già all’inizio del sec. XV (cfr. Sabatini 1975, pp. 161 e 182). Linguisticamente, i toscanismi più marcati si possono giustificare come residui di una fase anteriore nella trasmissione del testo, mentre i francesismi presenti non risultano superiori di numero rispetto alle versioni toscane del Sidrach e, dunque, non comportano la discendenza diretta da un antigrafo francese (cfr. Sgrilli 1983, p. 21). La presenza, infine, di vari sicilianismi – per cui Ribezzo 1912 propone l’ipotesi di un antigrafo siciliano di dubbia esistenza – si giustifica invece come residuo di un vocalismo, siciliano appunto, che all’epoca interessava tutto il Salento (cfr. Parlangeli 1960) e le cui forme mantennero un riflesso nella lingua cancelleresca, ma anche letteraria, dell’Italia meridionale in genere (cfr. Sgrilli 1983, p. 19, n. 19 e p. 60).
Uno studio sulla dittongazione metafonetica presente nel Sidrac salentino si deve a Russo-Sánchez Miret 2009.

 

 

© Copyright: Carlo Marzano 2007
La scheda è stata pubblicata il 31-12-2007; la data in calce si riferisce esclusivamente all’ultimo aggiornamento.

Una prima redazione della scheda è stata allestita per la sua tesi di laurea triennale da Stella Trazza (tutore Marzano) e successivamente rielaborata per la pubblicazione in questa sede da Carlo Marzano.

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Sgrilli 1983 = Il “Libro di Sidrac” salentino, a cura di Paola Sgrilli, Pisa, Pacini, 1983.

Edizioni significative
De Bartholomaeis 1902 = Vincenzo De Bartholomaeis, Un’antica versione del «Libro di Sidrac» in volgare di terra d’Otranto, in AGI, XVI (1902), pp. 28-68.
[Edizione parziale, cc. 3r-9r, sulle 55 dell’originale].

Altre edizioni
Bartoli 1868 = Adolfo Bartoli, Il libro di Sidrach. Testo inedito del secolo XIV, Bologna, Romagnoli, 1868.

Bibliografia filologica
Baldelli 1971 = Ignazio Baldelli, Medioevo volgare da Montecassino all’Umbria, Bari, Adriatica, 1971.

Braccini 1964 = Mauro Braccini, Frammenti dell’antico lucano, in SFI, XXII (1964), pp. 205-362.

Coluccia 1994 = Rosario Coluccia, Il volgare nel Mezzogiorno, in SLIE III (1994), pp. 373-405.

Coluccia 1994a = Rosario Coluccia, La Puglia, in Bruni 1994, pp. 687-727.

Coluccia 2002 = Rosario Coluccia, Scripta mane(n)t. Studi sulla grafia dell'italiano, Galatina, Congedo, 2002.

Coluccia 2004 = Rosario Coluccia, La Puglia nella storia linguistica meridionale, in «Bollettino Linguistico Campano», 5/6 (2004), pp. 1-18.

Coluccia 2005 = Rosario Coluccia, Lingua e politica. Le corti del Salento nel Quattrocento, in Viti 2005, pp. 129-172.

D'Agostino 2001 = Alfonso D'Agostino, La prosa delle Origini e del Duecento, in Ciociola 2001, pp. 91-135.

Marichal 1927 = Robert Marichal, Le traductions provençales du Livre de Sidrach précédées d’un classement des manuscrits français, dans Ecole nationale des chartes, positions des thèses soutenues par les élèves de la promotion 1927, Paris, Presses Universitaire de France, 1927, pp.79-82.

Minervini 1977 = Vincenzo Minervini, Schede sulla tradizione manoscritta del «Livre de Sidrach», in «Annali dell’Istituto Universitario Orientale - Sezione romanza», XIX (1977), pp. 539-570.

Parlangeli 1950 = Oronzo Parlangeli, Un codice ambrosiano del Sidrac, in «Rendiconti dell’Istituto lombardo - Classe di Lettere» XXV (1950), pp. 145-218.

Parlangeli 1960 = Oronzo Parlangeli, Storia linguistica e storia politica nell’Italia meridionale, Firenze, Le Monnier, 1960.

Parlangeli 1965 = Oronzo Parlangeli, Appunti per un’edizione del Libro di Sidrac, in Linguistique et philologie romanes. Actes du Xe Congrès international de linguistique et philologie romanes (Strasbourg, 23-28 avril 1962), publiés par Georges Straka, Paris, Librairie C. Klineksieck, 1965 (Actes et colloques; 4), pp. 553-562.

Ribezzo 1912 = Francesco Ribezzo, Il dialetto apulo-salentino di Francavilla Fontana, Martina Franca, Apulia, 1912 [ristampa Bologna, Forni, 1977].

Sabatini 1975 = Francesco Sabatini, Napoli angioina. Cultura e società, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1975.

Segre 1968 = Cesare Segre, Accoppiamenti (forse) giudiziosi, in Linguistica e filologia. Omaggio a Benvenuto Terracini, Milano, Mondadori, 1968, pp. 257-266.

Sgrilli 1977 = Paola Sgrilli, Preliminari all’edizione del «Sidrac» salentino, in SMV, XXV (1977), pp. 171-200.

Altra bibliografia
Langlois 1927 = Charles Victor Langlois, La vie en France au Moyen Age du XII au milieu du XIV siècle, 4 voll., Parigi 19272 [ristampa Genève, Slatkine, 1970].
[In particolare vol. III, La connaissance de la nature du monde d'après des écrits français a l'usage des laics, pp. 198-275 (Le roman de Sidrac)].

Russo-Sánchez Miret 2009 = Michela Russo, Fernando Sánchez Miret, La diphtongaison romane et la métaphonie: le paradoxe du faible au fort, in «Recherches linguistiques de Vincennes», 38 (2009), pp. 161-206.

Enciclopedie, repertori e cataloghi
De Marinis 1969 = Tammaro De Marinis, La biblioteca napoletana dei re d’Aragona. Supplemento, 2 voll., Verona, Valdonega, 1969.

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