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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Anonimo

(? - ?)

Leggenda di San Torpè (redaz.)

di Giulio Vaccaro

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Anonimo, Legenda Sancti Torpei (latino)

Datazione: 1291/1310
Lingua/Dialetto: pisano
Tipologia testuale: prosa
Genere: letteratura religiosa: agiografia


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (2)
1. Pisa, Archivio Capitolare, 42 = Pi AC 42

2. Pisa, Biblioteca Universitaria, 569 = Pi BU 569

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Storia della tradizione
La Leggenda di San Torpè è tràdita dai mss. Pi AC 42 e Pi BU 569 ed è edita in Elsheikh 1977, il quale, a p. 39, informa che il testo è un «volgarizzamento rimaneggiato della passio latina, composta probabilmente nei secc. VI-VII, ma non certamente nella versione ricostruita dai Bollandisti e pubblicata negli Acta Sanctorum» (a titolo d’esempio, potrebbe esser preso il fatto che l’anonimo volgarizzatore aggiunge di suo una serie di miracoli non presenti nella versione latina) e avverte anche dell’esistenza di «una lauda accuratamente rifatta sul testo volgare» (p. 7), contenuta nel ms. CV BAV Capponiano 200, cc. 38v-50v, dove è seguita, senza alcun intervallo frapposto, da tre sonetti (anche questi testi sono editi in Elsheikh 1977: la lauda alle pp. 73-86 e i sonetti alle pp. 87-89).
I testimoni suindicati vengono siglati dall’editore rispettivamente C ed U. Il secondo manoscritto, databile al 1638, «sembra un rifacimento di C, o di un suo discendente». La lezione di U va sempre utilizzata con cautela: se il secondo capitolo è «quasi fedele, nella sostanza, al testo di C» e nonostante «l’ammodernamento di forme caratteristiche conservate nel ms. più antico e l’eliminazione di altre» (p. 14), la Leggenda subisce un taglio a metà del racconto. Quindi, all’atto pratico, la lezione tràdita da U — tra l'altro «sempre con l’aiuto del testo latino» (p. 14) — serve sostanzialmente nella costituzione prima parte della Leggenda (ovvero della porzione che si trovava nella prima carta di C, oggi perduta) e in una parte del racconto del primo miracolo (contenuta in origine nella c. 8 di C, anch’essa perduta).
L’ampia nota linguistica che accompagna l'edizione (Elsheikh 1977, pp. 47-52) rileva le caratteristiche essenziali del volgare dell’opera che ha «carattere toscano occidentale, precisamente pisano» (p. 48).
Si osservi, infine, che la BAI, alla voce Torpete (vol. I, pp. 700-701), non solo riporta la notizia dell’esistenza del volgarizzamento pisano e della lauda da esso derivante, ma registra anche un volgarizzamento genovese, databile tra il XIV sec. ex. ed il XV in., contenuto nel ms. Franzoniano 56 di Genova alle cc. 224v-227v (è un ms. di natura didattico-religiosa che, per la maggior parte, volgarizza la Legenda Aurea) e pubblicato da Cocito-Farris 1994; e il ms. YUBL Marston 56, datato al 1465, nel cui indice (leggibile in Shailor 1984-1992, III, pp. 105-108) è scritto De la lezenda de messe san trope martiro e pizano.

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Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Elsheikh 1977 = Leggenda di San Torpč, a cura di Mahmoud Salem Elsheikh, Firenze, Accademia della Crusca, 1977.

Altra bibliografia
Cocito-Farris 1994 = Luciana Cocito, Giovanni Farris, Manoscritto Franzoniano 56, Sermoni – Vite di Santi Martiri (cc. 203r-230v), Genova, Tipografia Sorriso Francescano,1994.
pp. 12-14 e 57-63.

Shailor 1984-1992 = Barbara A. Shailor, Catalogue of Medieval and Renaissance Manuscripts in the Beinecke Rare Book and Manuscript Library, Yale University, Medieval & Renaissance Texts & Studies, Binghamton – New York, 1984-1992, 3 voll.

Enciclopedie, repertori e cataloghi
BAI = Biblioteca agiografica italiana (BAI). Repertorio di testi e manoscritti, secoli XIII-XV, a cura di Jacques Dalarun, Lino Leonardi e di Maria Teresa Dinale, Beatrice Fedi, Giovanna Frosini; con la consulenza di Claudio Leonardi, Antonella Degl'Innocenti e con la collaborazione di Luchina Branciani et alii. Prefazione di Claudio Leonardi, Andre Vauchez, 2 voll. + 1 CD-Rom, Tavarnuzze (Impruneta), SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2003.

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