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UniversitÓ del Salento, della Basilicata, di Catania,
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UniversitÓ del Salento, di Catania, di Napoli "L'Orientale",
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SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Severo, Sulpicio (Sulpice SÚvŔre; Sulpicius Severus)

(Aquitania [Francia], 360 circa - Primuliacum [Francia], 420 circa) [dati tratti da NDPAC 3 (Fontaine)]

Epistulae
(Altri titoli: Sulpicii Severi Epistolae Tres)

di Cristina Scarpino

Notizie generali

Volgarizzamenti:
Anonimo, Epistole di Sulpicio Severo in volgare (lucano)

Datazione: 397 post
Lingua/Dialetto: latino
Tipologia testuale: prosa
Genere: letteratura: epistola (lettera "pubblicata" dall'autore)

Insieme alla Vita Martini e ai Dialogi, le Epistulae costituiscono il corpus dell'agiografia su san Martino di Tours, che i copisti medievali raggrupparono sotto il titolo di Martinellus (come se si trattasse di un'opera unitaria) e per il quale il repertorio BAI, II, pp. 500-504, individua 21 testimoni differenti.

La redazione delle tre lettere si incunea tra la Vita e i Dialoghi, subito dopo la morte del vescovo di Tours. La prima, indirizzata Ad Eusebium presbyterum, è un'apologia della figura ascetica e della potenza taumaturgica di Martino; la seconda, Ad Aurelium diaconum, è una sorta di orazione funebre di Martino; la terza, indirizzata alla suocera Bassula, artefice della conversione di Sulpicio all'ascetismo martiniano (Ad Bassulam socrum suam), descrive i particolari della morte e i funerali di Martino.

L'edizione corrente del testo latino è di solito quella curata da J.-P. Migne nella Patrologia Latina (PLD XX, coll. 175-184).