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Università del Salento, della Basilicata, di Catania,
di Torino, Scuola Normale Superiore di Pisa
Università del Salento, di Catania, di Napoli "L'Orientale",
di Salerno, Scuola Normale Superiore di Pisa
SALVIt - Studio, Archivio e Lessico dei Volgarizzamenti Italiani

Pietro da Napoli (Petrus de Neapoli)

(Napoli [Italia], sec. XV - sec. XV) ["Petro da Napoli" in LIE, Gli Autori, II, p. 1382, da cui sono tratti i dati anagrafici qui riportati. La biografia del personaggio è largamente ignota; dal codice Paris BNF It. 109 si deduce che esercita la professione di medico chirurgo a Cremona (cfr. Pietro da Napoli, Genesi, § Tradizione dell'opera 1. Tradizione diretta: manoscritti)]

Genesi

di Cristina Scarpino

Notizie generali

Riduzione in versi di:
Girolamo, Bibbia (latino)

Datazione: 1463
Lingua/Dialetto: napoletano
Tipologia testuale: poesia
Genere: letteratura religiosa: bibbia
Nota metrica: Traduzione volgare ("italiana" secondo Pellegrin 1955, p. 465) in ottava rima. Le ottave (circa un migliaio secondo Marsand 1835, p. 143; 933 da un nostro computo manuale) sono composte da decasillabi di 11 sillabe spesso ipermetre, più raramente ipometre. Per la struttura metrica viene inserito da Rinaldi 1990-1993, I, p. 630, nella tradizione dei cantari religiosi, diffusi soprattutto nel Trecento (cfr. Varanini 1965 e Balduino 1970).
Incipit: O celsitudo, o lume, o claritade
Explicit: P(er) fin che vene el tempo de morire
Per il quadro completo delle varianti degli incipit vd. Tradizione diretta: manoscritti e Tradizione diretta: edizioni antiche.
Il testo è segnalato in prima istanza da Croce 1953-1954, I [1953], pp. 52 n. 1, e successivamente da De Blasi-Varvaro 1988, p. 249; Rinaldi 1990-1993, I, p. 630; Chopin-Dinale-Pelosini 1993; Vallone 1996, pp. 37-38 (che riprende il riferimento di Croce e cita anche Sabatini 1975, pp. 15 e ss); da Coluccia 2004a, p. 79 n. 33. A parte alcune ottave pubblicate da Marsand 1835, Mazzatinti 1886-1888 e Croce 1953-1954 (cfr.§ Storia della tradizione) e una trascrizione parziale oggetto di una tesi di laurea (De Cillis 1996-1997), il testo è inedito.


Tradizione dell'opera   (breve / estesa)
Tradizione diretta: manoscritti (1)
1. Paris (Francia), Bibliothèque Nationale de France, Italien, 109 = Paris BNF It. 109

Indice della scheda


Storia della tradizione
La Genesi in ottava rima di Pietro da Napoli allo stato attuale delle ricerche risulta tramandata unicamente dal codice Paris BNF It. 109. Come informa Coluccia 2004a, p. 79 n. 33, «per la specificità della forma (poesia in ottave) ovviamente non può rientrare nell’esame di Cornagliotti 1997 [ndr] per lo stemma del Genesi in prosa».

Proprio questa specificità inserisce l’opera a pieno titolo nella stagione dei volgarizzamenti in ottave prodotti alla corte aragonese di Napoli (e, in misura forse anche maggiore, presso la corte satellite del principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini del Balzo; cfr. in questa stessa banca dati le schede sulle riduzioni in ottave della Batracomiomachia e del libro VI dell’Eneide operate da Aurelio Simmaco de Iacobiti). Riguardo alla lingua, come gran parte della produzione in versi del periodo anche questo testo risente del modello toscano egemone (e non va esclusa un’ulteriore patina settentrionale). In assenza dell’edizione e di uno studio linguistico sul testo, si è qui momentaneamente preferita l’etichettatura di Croce 1953-1954, che inserisce il testo nel capitolo dedicato alla Poesia volgare a Napoli nella prima metà del Quattrocento (cap. VI), e si è marcato il testo come napoletano.

Strutturalmente il testo è preceduto da un proemio (cc. 1v-2v) composto da 11 ottave: le prime dieci presentano l’argomento dell’opera ed espongono il contenuto dei vari capitoli che la compongono, l’ultima anticipa la traduzione del libro dell’Esodo. Segue l'incipit che introduce il libro del Genesi (c. 3r 1) e il testo vero e proprio, composto da 922 ottave e strutturato in 17 capitoli (cc. 3r-118v).  L’explicit (c. 118v 17-19) annuncia la traduzione dell'Esodo, che però non viene compiuta (la previsione di non riuscire a tradurre anche il secondo libro del Vecchio Testamento è anticipata dallo stesso autore già nell'ultima ottava del proemio). Si riportano di seguito le sole ottave già pubblicate nei repertori di Marsand, Mazzatinti e Croce, rieditandole con criteri diplomatico-interpretativi, apponendo secondo l'uso moderno maiuscole, minuscole, apostrofi, accenti e segni di punteggiatura e corsivi, segnalando tra parentesi il luogo della prima pubblicazione. Si precisa inoltre che i seguenti brani sono stati controllati su una riproduzione microfilmata del codice Paris BNF It. 109, posseduta dalla Biblioteca del Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura dell’Università del Salento e catalogata dalla stessa autrice della scheda per il progetto Università-Provincia denominato Catalogazione e recupero del patrimonio linguistico e letterario salentino e pugliese (secc. XIII-XVIII).
Proemio
I. Benivolencia me fe come(n)sare / El mio volume che i(n)tendo seq(ui)re / Per ti, che odo tanto comendare / da catholici nel catholico dire. / Per questo intendo a ti voler ma(n)dare / La bella storia p(er) fin al finire, / Ca porti de li mortali la candela / E verso del ciel dirizi la vela. (c. 1v 2-9; ottava già pubblicata da Mazzatinti 1886-1888, I, p. LXXII).
XI. Ancora de mare Roso p(er) loro passato / Et dirò de Moisè, como a Dio p(ar)lava, / Et como de man(n)a el gran populo cibato, / Et de tale pasto on(n)euno mormorava, / Le batalie de Iosuè, che ha (con)quistato, / Per forza l’Oriente sogiugava / Et se cerugia impedesse el dire mio, / El Genesis almen dirò s’el piace a Dio. (c. 3r 17-24; ottava già pubblicata da Mazzatinti 1886-1888, I, p. LXXII). 

Testo

I. O celsitudo, o lume, o claritade, / Che illuminasti quel superbo Saulo / Co lo tuo lume pieno de veritade, / Poy baptizato se fe’ dir Paulo; / Offese la infinita tua bontade / Et era nel peccato pronto e baulo, / Ma no(n) guardasti a le sue grande offese, / Monstrastili la luce et lui la intese. (c. 3r 2-9; ottava già pubblicata da Marsand 1835, pp. 143-144; i primi 3 versi sono riportati anche da Mazzatinti 1886-1888, I, p. LXXIII).
VI. Signori e dame, che voliti udire / Devotamente el mio largo parlare, / Pregar ve volio per lo eterno sire / In pacientia voliate ascoltare; / Et io ve contarò in questo mio dire / Le belle ystorie come che appare / Nel Genesis del testamento vechio, / Che de la sancta lege è lume et spechio.
VII. Ben che no(n) se convenga a cerogìa / Voler la theologia versificare, / Ma cun licentia de essa theologia, / In questo pellago trasso a navigare, / Et sequitando pur l’arte mia, / Cerugiando semp(re) faticare, / Nel mille et quatrocento an(n)i sessanta / Et tre yo rimo la screttura sancta /(c. 3v 9-24; ottave già pubblicate da Croce 1953-1954, I [1953], p. 52 n.1).
CMXXII. Anchora ve voleva dire como Passare / Li fece el mare Roso l’alto Dio, / Como nel libro dell’Esodo appare / Et como la man(n)a dal cielo piovìo; / Et più altri libri voleva dechiarare, / Ma sono jmpedito del volere mio: / Besogname la cerogìa seguire, / P(er) fin che vene el tempo de morire (c. 118v 9-16; ottava già pubblicata da Mazzatinti 1886-1888, I, p. LXXIII, e Croce 1953-1954, I [1953], p. 53n).
Con riferimento all’autore, come già supposto da Coluccia 2004a, p. 79 n. 33, Pietro da Napoli non è lo stesso «Petrus Neapolitanus subdiac.», autore di una leggenda di San Giorgio martire tramandata da un ms. del sec. XIV secolo, citato in BAI, II, pp. 319-320 (oltre alla mancata coincidenza delle date, il Genesi non è un testo agiografico e come tale non rientra in questo repertorio). Va inoltre precisato che nel secolo XV sono attive diverse persone con il nome di Pietro da Napoli: un lettore di Logica "allo straordinario del 1439-40" è citato al num. 2454 del repertorio di Mazzetti 1847, p. 245; un osservante che soggiorna in Puglia nel 1468 e nel 1476 è ricordato ancora da Coluccia 2004a, p. 89 (quest’ultimo potrebbe più verosimilmente coincidere con il vicario generale dell’Osservanza citato da D'Alatri 1997, p. 48, e, ancor prima, da Melloni 1773-1788, II [1780], p. 67). Tuttavia, nel caso del versificatore del Genesi, i riferimenti alla professione di chirurgo esplicitati nel codice parigino It. 109 (cfr. sopra le ottave VII e CMXXII) sciolgono qualsiasi dubbio sulla sua identità.

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Bibliografia
Altre edizioni
De Cillis 1996-1997 = Giovanna De Cillis, Volgarizzamento della Genesi in ottava rima (Pietro di Napoli, sec. XV). I Parte, Tesi di Laurea discussa presso l'Università degli Studi di Lecce, 3 voll., a. a. 1996-1997.
edizione inedita e parziale: cc. 2r-58v, corrispondenti alle prime 51 ottave, fino ai capostipiti delle dodici tribù d’Israele (cap. 8).

Bibliografia filologica
Cornagliotti 1997 = Anna Cornagliotti, La situazione stemmatica delle traduzioni italiane veterotestamentarie, in «La Parola del Testo», I (1997), pp. 100-140.

Croce 1953-1954 = Benedetto Croce, Aneddoti di varia letteratura, Bari, Laterza, 4 voll., 1953-1954 [seconda ed. con aggiunte, interamente riv. dall'autore].

Altra bibliografia
Balduino 1970 = Armando Balduino, Cantari del Trecento, Milano, Marzorati, 1970.

Coluccia 2004a = Rosario Coluccia, Lingua e religione. Il ruolo della Chiesa e l'affermazione del volgare in Puglia, in Lingue, stili, traduzioni. Studi di linguistica e stilistica italiana offerti a Maria Luisa Altieri Biagi, a cura di F. Frasnedi e R. Tesi, Firenze, Cesati, 2004, pp. 71-95.

D'Alatri 1997 = Mariano d’Alatri, Gli insediamenti osservanti in Sicilia nel corso del Quattrocento, in Francescanesimo e civiltà siciliana nel Quattrocento. Atti del convegno internazionale di studi (Palermo, Carini, Gibilmanna, 25-31 ottobre 1992), a cura di Diego Ciccarelli e Armando Bisanti, Palermo, Officina di Studi Medievali, 1997, pp. 41-50.

De Blasi-Vàrvaro 1988 = Nicola De Blasi–Alberto Vàrvaro, Napoli e l’Italia meridionale, in LIE VII, Storia e geografia, II. L’età moderna, Torino, Einaudi, 1988, pp. 235-325.

Pellegrin 1955 = Elisabeth Pellegrin, La bibliothèque des Visconti et des Sforza ducs de Milan au XVe siècle, Paris, Centre National de la Recherche Scientifique, 1955 [Publications de l'Institut de recherche et d'histoire des textes 5; Histoire des bibliothèques médiévales 1].

Rinaldi R. 1990-1993 = Rinaldo Rinaldi, Umanesimo e Rinascimento, 2 voll., Torino, UTET, 1990-1993 [fa parte di Storia della civiltà letteraria italiana diretta da Giorgio Bàrberi Squarotti, vol. II, 1-2]

Sabatini 1975 = Francesco Sabatini, Napoli angioina. Cultura e società, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1975.

Vallone 1996 = Aldo Vallone, Storia della letteratura meridionale, Napoli, CUEN, 1996 [Frontiera d'Europa: il pensiero del Mezzogiorno d'Italia. testi e studi 5].

Varanini 1965 = Cantari religiosi senesi del Trecento. Neri Pagliaresi, Fra Felice Tancredi Da Massa, Niccolò Cicerchia, a cura di Giorgio Varanini, Bari, Laterza, 1965.

Enciclopedie, repertori e cataloghi
BAI = Biblioteca agiografica italiana (BAI). Repertorio di testi e manoscritti, secoli XIII-XV, a cura di Jacques Dalarun, Lino Leonardi e di Maria Teresa Dinale, Beatrice Fedi, Giovanna Frosini; con la consulenza di Claudio Leonardi, Antonella Degl'Innocenti e con la collaborazione di Luchina Branciani et alii. Prefazione di Claudio Leonardi, Andre Vauchez, 2 voll. + 1 CD-Rom, Tavarnuzze (Impruneta), SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2003.

Chopin-Dinale-Pelosini 1993 = Inventario dei manoscritti, a cura di Myriam Chopin, Maria Teresa Dinale e Raffaella Pelosini, in Leonardi 1993b, pp. 884-868.

LIE = Letteratura italiana, diretta da Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1982-2000.

Marsand 1835 = I manoscritti italiani della Regia Biblioteca Parigina scritti ed illustrati dal dottore Antonio Marsand professore emerito dell'imperiale e reale università di Padova, Parigi, Stamperia Reale, 1835.

Mazzatinti 1886-1888 = Inventario dei manoscritti italiani delle biblioteche di Francia, [compilato da] Giuseppe Mazzatinti, 3 voll., Roma, presso i principali librai (Firenze, Tip. Bencini), 1886-1888.

Mazzetti 1847 = Repertorio di tutti i professori antichi e moderni della famosa università e del celebre istituto delle scienze di Bologna, compilato da Serafino Mazzetti Bolognese, archivista arcivescovile, Bologna, Tipografia di San Tommaso d'Aquino, 1847.

Melloni 1773-1788 = Atti o memorie degli uomini illustri in santità nati o morti in Bologna raccolte, descritte ed illustrate con note da Giovambattista Melloni, 6 voll., Bologna, per Lelio dalla Volpe impressore dell'Instituto delle Scienze, 1773-1788.

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