| Università del Salento, della Basilicata, di Catania, di Torino, Scuola Normale Superiore di Pisa |
Università del Salento, di Catania, di Napoli "L'Orientale", di Salerno, Scuola Normale Superiore di Pisa |
1. Aesopus moralisatus, Napoli, Del Tuppo, 1485 = Del Tuppo 1485
2. Aesopus. Aesopus moralisatus, Aquila, Eusanio Stella, Giovanni Piccardo e Louis Le Masson, 1493 = Del Tuppo 1493
3. Vita Aesopi di F. Del Tuppo, Milano, Bernardino di Castello, 1520 = Del Tuppo 1520
4. Vita Aesopi di F. Del Tuppo, Venezia, Giovanni Andrea Valvassori detto Guadagnino, 1533 = Del Tuppo 1533
5. Vita Aesopi di F. Del Tuppo, Venezia, Agostino Bindomi, 1553 = Del Tuppo 1553
6. Aesopus, Aesopus moralisatus, (precede Vita Aesopi di F. Del Tuppo), trad. di Accio Zucco, Venezia, Manfredo Bonelli, 1493 = Zucco 1493
7. Aesopus, Aesopus moralisatus, (precede Vita Aesopi di F. Del Tuppo), trad. di Accio Zucco, Milano, Ulrich Scinzenzeler, 1497 = Zucco 1497
8. Aesopus, Aesopus moralisatus, (precede Vita Aesopi di F. Del Tuppo), trad. di Accio Zucco, Milano, Guillaume Le Signerre (ed. Gotardo da Ponte), 1498 = Zucco 1498Francesco Del Tuppo, importante personalità del Quattrocento napoletano, è noto oltre che per la sua attività di scrittore soprattutto per quella di tipografo che svolse dapprima come socio di Riessinger (1473-1478), poi per suo conto (1478-1498 ca.). Numerose sono le edizioni deltuppiane (Santoro 1990, p. 303, ne censisce 44, di cui 20 di testi volgari), tra le quali spiccano il Novellino di Masuccio Salernitano (1476) e la Commedia (1479 circa). Ma l’opera che più ha reso noto il tipografo napoletano è il volgarizzamento della vita e delle favole di Esopo, da lui tradotto e stampato, a Napoli, nel 1485.
Strutturalmente, l’opera – iniziata «non prima del 3 maggio 1481» (Mauro 1926, p. 101) e dedicata al conte di Fondi, Onorato Gaetani, finanziatore della stampa – consiste di due parti: la prima, divisa in 23 capitoli, è occupata dalla Vita di Esopo; la seconda dalle Favole (in tutto 66, se si include la Prothesis comparativa che funge da introduzione). A ciascuna favola segue un ampio commento, suddiviso in: tropologia (morale della favola), allegoria (considerazioni del traduttore tratte dalla morale delle favole) e confirmatio exemplaris (dimostrazione o conferma, mediante un esempio del precetto enunciato nella favola). Sia nella Vita che nelle Favole, la parte in volgare è preceduta da quella in latino.
Per quanto concerne le fonti del volgarizzamento, Del Tuppo si è servito per la Vita della traduzione latina di Rinuccio di Arezzo e per le Favole di una redazione in distici elegiaci (il cosiddetto Anonjmus Neveleti) comunemente attribuita a Gualterio Anglico (cfr. Hervieux 1883, vol. I, p. 494).
Dell'Esopo di Francesco Del Tuppo ci è giunta la princeps, curata e stampata dallo stesso autore «in modo davvero eccellente, come si nota dal confronto con tutte le ristampe eseguite dopo la morte del tipografo napoletano e in altra stamperia» (Petrocchi 1957, p. 689); infatti, l’edizione deltuppiana ha avuto grande fortuna soprattutto per il suo valore artistico: sono presenti 88 eleganti xilografie che bene si armonizzano con lo sfondo del testo, illustrando sia la Vita che le Favole (per l’analisi delle illustrazioni, cfr. Donati 1948).
Numerosi sono gli incunaboli che tramandano il testo dell’Esopo deltuppiano (l’IGI n. 103 censisce 10 esemplari appartenenti a biblioteche italiane; Fava–Bresciano 1969, vol. II, p. 55, ne individua 19 tra biblioteche italiane e straniere; infine, Santoro 1984, p. 88, arriva a contarne ben 26); così come numerose sono le riproduzioni integrali o parziali. In particolare, una riproduzione integrale (Vita e Favole) è quella aquilana di Eusanio Stella, Giovanni Piccardo e Louis Le Masson, del 1493 (trasmessa da tre esemplari: uno della Nazionale di Torino, l’altro della Biblioteca Corsiniana di Roma ed un terzo della Biblioteca Provinciale di Salerno; cfr. IGI n. 108; Mauro 1926, p. 203); un’altra ristampa, accompagnata dalle favole in versi di Accio Zucco, è inoltre presente nell'ed. milanese di Ulrich Scinzenzeler del 1497 (cfr IGI n. 113), e in quella di Guillaume Le Signerre (ed. Gotardo da Ponte), del 1498 (cfr. IGI n. 114). Mentre la sola Vita è stata ristampata, oltre che nell’ed. veneziana del 1492 di “Manfredus de Bonellis de Monteferrato” (cfr. Bertieri 1929, p. 25), anche in 3 edd. cinquecentesche di cui una milanese: quella di Bernardino di Castello, del 1520; e due veneziane: quella di Giovanni Andrea Valvassori detto Guadagnino, del 1533, e quella di Agostino Bindomi, del Del Tuppo 1553 (cfr. Mauro 1926, pp. 206-07).
Nel corso dell''800 escono vari studi che riproducono parzialmente l’opera, tra i quali si ricordano quelli di Passano 1869, Passano 1878, Teza 1884, De Lollis 1885, De Lollis 1886, Amalfi 1886 e Mele 1897 (cfr., per l’oggetto degli studi e le relative fonti, Gonelli 1993, rispettivamente alle pp. 385, 399, 415, 416, 419 e 453; Mauro 1926, pp. 207-08).
Dopo l’importantissimo lavoro di Mauro 1926, che riporta vari passi dell’Esopo, operando un confronto diretto con le sue fonti (Rinuccio e Walterius), viene stampata a Milano nel 1963 a cura di Carlo Zucchetti un’edizione anastatica dell’incunabolo. Nella seconda metà del ‘900 appare l’edizione parziale (solo la Vita) curata da Petrocchi 1957 (pp. 461-530), che riporta solo la parte in volgare e non quella in latino; mentre un’edizione moderna e integrale viene allestita da De Frede 1968, il quale collaziona gli esemplari della princeps conservati a Napoli presso le biblioteche Nazionale, Universitaria e dell’Oratorio Girolamini, riproducendone le illustrazioni xilografiche.
Sebbene la stampa di Del Tuppo sia stata a lungo ritenuta il primo ed unico volgarizzamento napoletano dell’opera d’Esopo, per questa area geografica il primato nella traduzione spetta ad un’altra versione, con ogni probabilità dovuta all’umanista e bibliotecario Giovanni Brancati, composta tra la fine del 1480 e gli inizi del 1481 e trasmessa dal cod. 758 della Biblioteca Universitaria di Valencia (cfr. Gentile 1961a, pp. XVI-XVII; per l’attribuzione del cod. valenciano al Brancati, cfr. Gentile 1961b, p. V).
© Copyright: Carlo Marzano 2007
La scheda è stata pubblicata il 31-12-2007; la data in calce si riferisce esclusivamente all’ultimo aggiornamento.
Una prima redazione della scheda è stata allestita per la sua tesi di laurea triennale da Sabrina Bini (tutore Marzano) e successivamente rielaborata per la pubblicazione in questa sede da Carlo Marzano.
De Frede 1968 =
Aesopus. Vita et Fabulae latine et italice per Franc. De Tuppo 1485, a cura di Carlo De Frede, Napoli, Associazione napoletana per i monumenti e il paesaggio, 1968.
Petrocchi 1957 =
Masuccio Salernitano, Il Novellino, con appendice di prosatori napoletani del '400, a cura di Giorgio Petrocchi, Firenze, Sansoni, 1957.
Amalfi 1886 =
Gaetano Amalfi, XXIV villanelle ed una favola in vernacolo pagognanese con alcuni detti e pregiudizi popolari, in «Archivio per lo studio delle tradizioni popolari», V (1886), pp. 41-67.
De Lollis 1885 =
Cesare De Lollis, L'Esopo di Francesco Del Tuppo, in «Giornale Napoletano di Filosofia e Lettere, Scienze Morali e Politiche», n.s., X (1885), pp. 175-202, 289-335.
De Lollis 1886 =
Cesare De Lollis, L'Esopo di Francesco Del Tuppo, Firenze, Libreria Dante, 1886.
Mele 1897 =
Eugenio Mele, Due novellette di Francesco Del Tuppo, in RBLI, V (1897), pp. 97-99.
Passano 1869 =
Giambattista Passano, Novelle di Francesco Del Tuppo Napoletano, Genova, Tip. Gaetano Schenone, 1869.
Passano 1878 =
Giambattista Passano, Cinque novelle di Francesco Del Tuppo napoletano. Di nuovo ristampate, Genova, Tip. Gaetano Schenone, 1878 (per nozze Imbriani-Romati).
Teza 1884 =
Emilio Teza, rec. a «Le lai de l’oiselet, poème français du XIIIe siècle publié par G. Paris, Paris, 1884 [Per le nozze di Filippo Depret e Ape Bixio; ediz. Fuori commercio]. – 12°, pp. 99», in «Rivista Critica della Letteratura Italiana», I (1884), pp. 108-110.
Hervieux 1883 =
Léopold Hervieux, Le fabulistes latins depuis le siècle d’Auguste jusqu’à la fin du Moyen age, 5 voll., Paris, 1883.
Pillolla 1993 =
Rinucius Aretinus, Fabulae aesopicae, a cura di Maria Pasqualina Pillolla, in Favolisti latini medievali e umanistici, Genova, Dipartimento di archeologia, filologia classica e loro tradizioni, vol. IV, 1993.
Coluccia 1994 =
Rosario Coluccia, Il volgare nel Mezzogiorno, in SLIE III (1994), pp. 373-405.
Di Francia 1925 =
Letterio Di Francia, Novellistica, 2 voll., Milano, Vallardi, 1925.
Fava–Bresciano 1969 =
Mariano Fava–Giovanni Bresciano, La stampa a Napoli nel XV secolo, Wiesbaden, Harrassowitz, 1969 [vol. I, Notizie e documenti; vol. II, Bibliografia, con un atlante in folio].
Formentin 2001 =
Vittorio Formentin, La prosa del Quattrocento, in Ciociola 2001, pp. 545-600.
Gentile 1961a =
Salvatore Gentile, Il libro pliniano sugli animali acquatici (N.H., IX) nel volgarizzamento dell'umanista Giovanni Brancati. Inedito del secolo XV, estratto dagli «Atti dell’Accademia Pontaniana», n.s., x (1961), pp. XXIII + 38 [cfr. Coluccia 1994a, pp. 395-396, n. 58: «in realtà non siamo in presenza di un vero e proprio estratto; in modo dissimulato il Gentile fece circolare un opuscolo diverso (e più ricco), in quanto antepose al nudo testo del nono libro del volgarizzamento pliniano stampato – con titolo leggermente diverso – nella rivista, pp. 307-44 (= 38), una interessante Premessa, contraddistinta dalla numerazione in cifre romane»]
Giustiniani 1893 =
Lorenzo Giustiniani, Saggio storico-critico sulla tipografia del Regno di Napoli, Napoli, Arnaldo Forni Editore, 1893.
Malato 1970 =
Ferdinando Galiani, Del dialetto napoletano, a cura di Enrico Malato, Roma, Bulzoni, 1970.
Mauro 1926 =
Alfredo Mauro, Francesco Del Tuppo e il suo Esopo, Città di Castello, Il solco, 1926.
Morpurgo 1887 =
Salomone Morpurgo, recensione a De Lollis 1886, in «Rivista critica della letteratura italiana», IV (1887), 2, pp. 77-80.
Percopo 1893 =
Erasmo Percopo, Nuovi documenti sugli scrittori e gli artisti dei tempi aragonesi, in «Archivio Storico per le Province Napoletane», XVIII (1893), pp. 527-37.
Petrocchi 1953 =
Giorgio Petrocchi, Masuccio Guardati e la narrativa napoletana del Quattrocento, Firenze, Le Monnier, 1953.
Santoro 1990 =
Marco Santoro, La stampa a Napoli nel '400, in ID. (a cura di), Il libro a stampa: i primordi, Napoli, Liguori, 1990, pp. 293-314.
Donati 1948 =
Lamberto Donati, Discorso sulle illustrazioni dell’Esopo di Napoli (1485) e sulla “Passio” zilografica, in Bibl, L (1948), pp. 53-107.
Filosa 1955 =
Carlo Filosa, La favola e la letteratura esopiana dal Medio Evo ai nostri giorni, Milano, Vallardi, 1955.
Giannantonio 1978 =
Pompeo Giannantonio, Il «Novellino» di Masuccio e l’«Esopo» di Del Tuppo, in Masuccio novelliere salernitano dell’età aragonese, a cura di P. Borraro–F. D'Episcopo, Galatina, Congedo, 1978, pp. 109-33.
Bertieri 1929 =
Raffaello Bertieri, Editori e stampatori italiani del '400, Milano, Libreria antiquaria U. Hoepli, 1929.
Farenga 1961 =
Paola Farenga, voce Del Tuppo, Francesco, in DBI, 38 (1961), pp. 317-21.
Gonelli 1993 =
Lida Maria Gonelli, Edizioni di testi meridionali antichi dall’Unità al 1914, in Trovato 1993, pp. 375-547.
Hain =
Ludovico Hain, Repertorium bibliographicum, Stuttgartiae-Lutetiae Parisiorum, sumptibus J.C. Cottae et J. Renouard, 1826-1838 (rist. anast. Milano, Görlich, 1966), 2 voll. in 4 parti.
IGI =
Indice generale degli incunaboli delle Biblioteche d'Italia, a cura del Centro nazionale d’informazioni bibliografiche; compilato da Enrichetta Valenziani, Teresa Maria Guarnaschelli, Emidio Cerulli, Paolo Veneziani, Alberto Tinto, Giuliana Sciascia Villani, 6 voll., Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, 1943-1981.
Santoro 1984 =
Marco Santoro, La stampa a Napoli nel Quattrocento, Napoli, Istituto nazionale di studi sul Rinascimento meridionale, 1984.